Il campionato che vinciamo: in Italia il 52% di ordini di superyacht
Noi i numeri uno al mondo per l’export nel settore. Satec al via in Puglia

Piero Formenti, presidente Confindustria Nautica
GENOVA. I numeri dell’industria nautica da diporto made in Italy parlano meglio di ogni altra cosa: come dice il “Global Order Book 2026”, i cantieri italiani hanno in costruzione 568 superyacht, cioè più della metà (52%) di tutti gli ordini in tutto il pianeta. Di più: l’Italia ha in mano il 18% della produzione nautica mondiale e il primato assoluto nei superyacht (il 36% in valore di mercato).
Non è tutto. Il fatturato complessivo 2024 del settore ha raggiunto il massimo storico di 8,6 miliardi di euro (più 3,2%). Questo fa dell’Italia il numero uno al mondo in fatto di export nella cantieristica nautica, ma l’export di settore nel 2025 è arrivato a toccare un nuovo massimo storico, crescendo di un ulteriore 2,6% (con una propensione all’esportazione che vale il 90% della produzione nazionale).
Stiamo parlando di un comparto che ha un certo qual peso specifico nella bilancia commerciale italiana: basti ricordare che nel 2024 la nautica ha rappresentato l’8,6% del surplus commerciale nazionale del settore manifatturiero.
Secondo i dati forniti da Confindustria Nautica, la filiera italiana di questo settore genera «oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168mila occupati» (il numero degli addetti è in aumento, la crescita dell’occupazione “vale” il 5,6%). Le stime dicono che «ogni euro prodotto dalla cantieristica attiva complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto nell’economia italiana e ogni addetto del comparto genera 7,1 posti di lavoro lungo la filiera».
Tutta questa pioggia di cifre rende bene l’identikit di un settore che nel corso degli anni si è conquistato un ruolo trainante nella produzione manifatturiera italiana: se vogliamo, qualcosa di simile all’industria della moda a partire dagli anni ’80. E, detto per inciso, finalmente ci si sta accorgendo che sulla costa tirrenica si concentra buona parte di questa industria: la fascia che da Livorno risale fino al golfo di La Spezia.
Se torniamo a parlarne è perché Confindustria Nautica mette sulla rampa di lancio la Convention Satec 2026: si tratta dell’annuale appuntamento associativo dedicato alle imprese della filiera nautica italiana. Appuntamento il 4 e il 5 giugno a Borgo Egnazia, in Puglia. La scelta della sede dell’edizione 2026 – viene spiegato – vuol mostrare «un segnale concreto dell’attenzione dell’associazione verso il rafforzamento e la valorizzazione del Mezzogiorno e delle sue potenzialità di crescita industriale, produttiva e infrastrutturale».
È questo il principale momento di confronto e condivisione della vita associativa di Confindustria Nautica: richiama ogni anno operatori del settore, istituzioni, stakeholder economici, opinion leader e media per discutere le prospettive strategiche dell’industria nautica italiana in uno scenario internazionale in profonda trasformazione.
Il via giovedì 4 giugno con l’assemblea generale dei soci in sessione privata: un round per approvare il bilancio consuntivo. Sempre nella prima giornata, è prevista la cerimonia di assegnazione dell’edizione numero 35 del premio “Pionieri della Nautica”, storico riconoscimento patrocinato dal ministero delle imprese e del Made in Italy: è dedicato a manager, giornalisti, progettisti e professionisti del mare che hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo dell’industria nautica italiana.
Quanto alla giornata di venerdì 5, il cartellone prevede che la sessione pubblica dell’assemblea metteraà al centro dell’attenzione l’iniziativa dal titolo “Venti Globali e Correnti Digitali: il futuro dell’industria nautica. Strategie e scenari per il comparto nell’era delle tensioni globali e dei dati”. È un confronto realizzato con il contributo scientifico di The European House Ambrosetti (Teha Group): si parlerà di nuovi equilibri geopolitici, tensioni commerciali globali, evoluzione delle filiere industriali, impatto crescente dell’intelligenza artificiale e della trasformazione digitale sui modelli produttivi, organizzativi e di mercato. A guidare i lavori saranno i giornalisti di Sky Tg24 Andrea Bignami e Stefania Pinna. È prevista la partecipazione di analisti economici, esperti di innovazione, rappresentanti delle istituzioni e dell’industria nautica da diporto in un momento di approfondimento di alto profilo sui grandi trend politici, economici e industriali e i loro effetti sull’industria manifatturiera italiana e il comparto dell’industria nautica nazionale nel contesto globale.
Il convegno sarà aperto dai saluti istituzionali a cura di Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica, Matteo Zoppas, presidente di Italian Trade Agency, e Ilaria Cavo, vicepresidente della commissione attività produttive della Camera. In discussione temi come
- gli scenari geopolitici internazionali e i nuovi assetti della competizione globale;
- l’impatto della rivoluzione dell’intelligenza artificiale su mercati, filiere e lavoro;
- le strategie di adattamento e crescita del comparto nautico nell’era dei dati e della trasformazione tecnologica.
Interverranno Andrew Spannaus, giornalista e analista politico; Corrado Panzeri, capo di InnoTech Hub e partner di Teha Group; Alessandro Plateroti, direttore editoriale di UCapital.com; Susanna Vitulano, direttrice finanziaria di Italia Yachts; Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica.











