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AGROALIMENTARE

Cereal Docks si allarga ancora e acquisisce il 75% di Pasini Riso Derivati

Punta al mercato degli ingredienti a base vegetale, soprattutto agli “zero glutine”

Il quartier generale di Cereal Docks in provincia di Vicenza

CAMISANO V. (Vicenza). L’annuncio arriva da Cereal Docks, un gruppo industriale italiano che si occupa della prima trasformazione agroalimentare di semi oleosi e cereali per produrre cibo, alimentazione animale, farmaceutica e cosmetica: è stato sottoscritto un accordo per l’acquisizione del 75% di Pasini Riso e Derivati (Prd): si tratta di una azienda specializzata nella produzione di ingredienti a base di riso e avena, destinati all’industria alimentare.

Cereal Docks è stata fondata all’inizio degli anni ’80 in provincia di Vicenza da Mauro e Paolo Fanin: oggi ha un fatturato consolidato di 1,4 miliardi di euro (l’export è attorno al 20%). Conta undici stabilimenti produttivi (in Italia, Spagna, Romania e Bulgaria) e cinque centri di stoccaggio: ogni anno trasforma oltre 3 milioni di tonnellate di materie prime agricole coinvolgendo più di 20mila  aziende agricole in Italia e in Europa.

La sede di Pasini Riso e Derivati

Pasini Riso e Derivati è di proprietà della famiglia Pasini, appartenente alla tradizione risicola, e ha sede a Castel d’Ario (Mantova), di proprietà della famiglia Pasini: è specializzata nella trasformazione di ingredienti a base di riso e avena destinati all’industria alimentare, vanta un fatturato di oltre 30 milioni di euro e 23 dipendenti.

L’operazione serve a Cereal Docks per fare un altro passo nel proprio percorso di crescita per linee esterne sulla linea del piano industriale da qui al 2028: lo fa rafforzando il posizionamento nel settore degli ingredienti a base vegetale e in particolare nel segmento “zero glutine”.

Lo sviluppo tramite acquisizioni ha visto nel 2023 l’ingresso di Molino Favero (produzione di farine, mix e ingredienti naturalmente privi di glutine); negli ultimi mesi sono entrati nel perimetro del gruppo realtà complementari come, in Bulgaria, Prista Commerce (lavorazione dei semi di girasole) e, in Spagna e Francia, Quality Corn Group (ingredienti a base di mais). Nel marzo scorso – viene fatto rilevare – è stata annunciata la joint venture tra una delle società del gruppo, Aethera Biotech, e la multinazionale francese Robertet, leader mondiale nelle materie prime naturali per profumi, aromi e ingredienti attivi. Obiettivo: rafforzare la presenza nel settore delle biotecnologie vegetali applicate alla cosmetica ed alla nutraceutica.

In virtù dell’ingresso di Pasini Riso Derivati (Prd), il gruppo ampliare il perimetro oltre le matrici storicamente presidiate: come soia, girasole, mais e colza. Vengono integrate competenze distintive nella produzione di ingredienti a base di riso e avena che sono destinati principalmente alle industrie del segmento “zero glutine” e delle bevande vegetali: sono mercati «in forte evoluzione sulla spinta delle nuove esigenze dei consumatori».

Secondo quanto sottolineato dal quartier generale di Cereal Docks, tale acquisizione (al 75%) presenta «un elevato valore strategico per il know-how industriale sviluppato da Prd, in un contesto in cui operatori con competenze analoghe risultano ancora limitati a livello nazionale».

«L’evoluzione dell’industria alimentare richiede competenze sempre più specialistiche e la capacità di integrare matrici, tecnologie e applicazioni differenti», afferma Mauro Fanin, presidente di Cereal Docks. «Negli ultimi anni abbiamo intrapreso – aggiunge – un percorso di sviluppo che punta a costruire una piattaforma ingredienti ampia e diversificata, capace di generare innovazione e valore per i clienti: l’ingresso di Prd rafforza questa visione e amplia ulteriormente le nostre competenze in segmenti ad elevato potenziale di crescita».

Da sinistra: Francesco Berti, Enrico Pasini, Giovanni Fanin, Renato Pasini e Marta Pasini

Come già sottolineato, la famiglia Pasini manterrà una partecipazione in Prd e garantirà «continuità nello sviluppo futuro dell’azienda». È la riprova – sottolinea il gruppo acquirente – della natura dell’acquisizione come «progetto condiviso fondato su valori comuni».

«L’ingresso in Cereal Docks rappresenta un’evoluzione naturale del nostro percorso», dice Renato Pasini. “Abbiamo trovato un gruppo – sostiene – con cui condividiamo visione industriale, valori e approccio imprenditoriale. Restiamo profondamente legati alle nostre radici familiari e al territorio, ma allo stesso tempo pronti ad affrontare nuove opportunità di crescita e sviluppo, valorizzando le competenze costruite negli anni grazie ad un partner solido e orientato al lungo periodo».

Adesso per giungere al completamento dell’operazione occorre semaforo verde da parte della presidenza del consiglio: si tratta di una operazione che rientra in un ambito per cui il governo può far scattare la clausola del “golden power”. Vale la pena di aggiungere che, relativamente agli advisor coinvolti nell’operazione, Cereal Docks è stata assistita da “TZ&A Studio Associato” (in qualità di advisor finanziario, fiscale e legale), con un team composto da Matteo Bonetto, Chiara Gazzola, Marta Burati, Francesca Corà ed Enrico Maderni. Prd e i venditori sono stati assistiti da “Studio Gazzani Stp srl”  (in qualità di advisor societario-finanziario, fiscale e legale), con un team composto da Massimo Gazzani, Pietro Giuseppe Gazzani e Massimo Pettene.

Pubblicato il
12 Giugno 2026

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