Protezione Civile, giovedì 18 la più grande esercitazione mai fatta in Toscana
Coinvolte più della metà dei Comuni: in provincia di Livorno quasi tutti

In color arancione la mappa dei Comuni coinvolti nell’esercitazione di protezione civile in agenda per il 18 giugno
FIRENZE. La più grande esercitazione di protezione civile mai tentata in Toscana e forse anche fuori: più di metà dei 273 territori comunali saranno coinvolti. Lo dice la stessa Regione Toscana, segnalando che «si tratta di un test senza precedenti per ampiezza del coinvolgimento e modalità operativa “per posti di comando”, con modalità interamente da remoto».
È in agenda per oggi, giovedì 18 giugno: la simulazione riguarderà una emergenza meteo con possibili effetti idraulici e idrogeologici. Forse non l’hanno chiamata ufficialmente “alluvione” perché è un nervo sensibile per molte popolazioni toscane. Ad esempio, a Livorno ma anche nella piana di Campi Bisenzio, solo per dirne un paio, figuriamoci in Versilia dove giusto l’indomani si ricorda il 30° anniversario dell’alluvione che costò la vita a 13 persone fra Cardoso, Seravezza e Ripa. E senza scomodare la catastrofe del novembre ’66 che devastò Firenze…

I tecnici della Protezione civile Toscana e volontari in azione
In campo la Protezione civile della Regione Toscana, insieme alle Province, alla Città Metropolitana di Firenze, a 146 Comuni e a 20 Unioni di Comuni e gestioni associate: è previsto che si testi la capacità di risposta a «uno scenario di criticità con danni al territorio e alla popolazione, attivando le procedure di emergenza previste dai piani comunali e sovracomunali». Ad esempio, in provincia di Livorno nella parte continentale l’esercitazione riguarderà tutte le città e i borghi, eccezion fatta unicamente per Suvereto e Bibbona (più un paio di municipi elbani nell’Arcipelago).
Ciascuno degli enti coinvolti dovrà applicare quanto ha previsti in caso di emergenza e organizzarsi con il proprio personale per verificare la capacità di risposta e individuare «eventuali necessità di supporto da parte di Unioni, Province o Regione». Si tratta – spiegano dalla cabina organizzativa in Regione Toscana – di un test importantissimo «anche per i sindaci che, come autorità di protezione civile locale, potranno valutare le potenzialità della propria struttura comunale per programmare eventuali miglioramenti organizzativi o procedurali». Con un obiettivo: «rafforzare la preparazione del sistema toscano, garantendo interventi sempre più tempestivi, coordinati ed efficaci».
Queste le parole del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: «La nostra Protezione civile si conferma ancora una volta una macchina straordinaria: stavolta capace di coinvolgere all’unisono ben 146 Comuni della Toscana per un’esercitazione senza precedenti. Occasioni come questa sono importanti per testare i meccanismi di un sistema complesso e produrre delle osservazioni utili per migliorare ed essere pronti in caso di reali emergenze».
Così il commento del sottosegretario alla presidenza, Bernard Dika: «Ringrazio le donne e gli uomini del nostro sistema di Protezione civile che non si fermano mai: sono mossi costantemente dal desiderio di migliorare a beneficio della sicurezza delle comunità. Il coinvolgimento simultaneo di Regione, Comuni e Province dimostra quanto sia solida e coordinata la nostra rete territoriale. Continuiamo a investire per consentire alla Toscana di affrontare con prontezza eventi meteo sempre più intensi».











