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AFFARI

Livorno, le compravendite di case ricominciano a crescere

Nell'inverno scorso la batosta (meno 18,7%), in estate vendute 500 case

LIVORNO. Dopo la batosta di inizio anno, tornano a crescere nella città di Livorno le compravendite di case. È la “fotografia” scattata dall’Osservatorio mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate e si tratta non di ipotesi o stime bensì di atti effettivamente registrati. Nel territorio municipale labronico si sono contate 500,2 abitazioni passate di mano nel periodo dall’inizio di giugno a tutto settembre 2024 (i decimali derivano dal fatto che si vendono anche quote di proprietà, non tutte sono al 100%). Paradossalmente, una cinquantina in meno del trimestre precedente eppure, in rapporto a quanto era accaduto negli stessi periodi dell’anno precedente, queste 500,2 abitazioni di Livorno città rappresentano il 5,4% in più di dodici mesi prima.

Il segno riprende a essere un “più”, dopo che nei primi tre mesi dell’anno si era andati incontro a una Caporetto. A dire il vero, da Capodanno alla fine di marzo il Grande Freddo delle contrattazioni aveva attanagliato il mondo del mattone: in tre quarti del centinaio di città capoluogo del Bel Paese (74) il numero di atti registrati era risultato inferiore a quelli dell’inverno 2023, ma a Livorno città il tonfo era apparso particolarmente pesante (meno 18,7%). Davvero una sberla, appena più di quattrocento abitazioni compravendute (409,1). Ma è stata una gelata degli affari immobiliari che ha travolto tutta la penisola e, nella fattispecie, mezza Toscana: nel primo trimestre se l’erano cavata perfino peggio della città labronica sia Siena (addirittura meno 31,5%) sia Grosseto (meno 20,3%) come pure Massa (meno 20,1%), e comunque non erano in acque molto migliori neanche Lucca (meno 17,7%) e Pistoia (meno 16,7%).

Già in primavera quest’orizzonte così nero per gli scambi immobiliari ha visto una qualche schiarita: la flessione è diventata meno brutale ma il segno “meno” è rimasto (meno 1,6%). A quel punto, però, un arretramento peggiore di quello livornese era non più solo in tre città bensì in sei: a Lucca meno 16,9%, a Grosseto meno 15,1%, a Siena meno 10,2%, a Firenze meno 8,1%, a Massa meno 6,9%, a Arezzo meno 6,4% (ma, a parte Prato in crescita meno di zero, Pisa e Pistoia risultavano già in incremento: l’una del 4,2% e l’altra del 18%).

L’ultimo trimestre analizzato dall’Osservatorio dell’Agenzia delle entrate mostra Livorno capoluogo in ripresa. Buona parte della Toscana lo è: dopo il brusco stop alle compravendite, Siena vede una ripartenza del fascino del mattone (più 12%), doppia di quanto accade a Arezzo (più 6,4%) e a Firenze (più 6,3%), tutte e tre davanti a Livorno (più 5,4%). In controtendenza negativa tre città come Lucca (meno 2,8%), Pistoia (meno 12%). E soprattutto Massa: perde una vendita ogni quattro rispetto all’anno precedente (meno 24,6%). Cioè: il terzo peggior dato in tutte le città italiane, il terzo segno “meno” consecutivo (primato negativo che condivide con altri 16 capoluoghi del Paese).

Mauro Zucchelli

Pubblicato il
28 Febbraio 2025
di MAURO ZUCCHELLI

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