Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
FORMAZIONE

Sicurezza sul lavoro in porto, funzionari ucraini a lezione dall’Authority livornese

Euro-progetto “Twinning” per supportare le amministrazioni pubbliche di Kiev

Incontro con i funzionari ucraini nella sede dell’Authority livornese

LIVORNO. L’euro-progetto si chiama “Twinning” ed è davvero una sorta di “gemellaggio”: ma in ballo non c’è la visita alle bellezze architettoniche o l’apprezzamento della cuccagna enogastronomica. È un programma con cui l’Unione europea supporta «le amministrazioni pubbliche ucraine, competenti per il settore marittimo e portuale, nel migliorare i propri standard di sicurezza». Sicurezza intesa sotto un duplice profilo: la salute collettiva e la difesa dalle minacce.

È questo che ha portato a Livorno una équipe di sette funzionari ucraini: appartengono al ministero dei trasporti o a quello dello sviluppo economico oppure ancora all’ente che ha in mano la gestione dei porti. Da oggi, lunedì 29 settembre, fino al 3 ottobre, partecipano a cinque giorni di incontri nel porto di Livorno per parlare di sicurezza portuale e formazione professionale.

Ad accoglierli è l’Autorità di Sistema Portuale, che ne dà notizia, segnalando che il progetto viene coordinato dal comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, con il supporto di Imssea Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile: prevede nell’arco del biennio 2024-2026 una formazione specifica con corsi on-line e visite di studio per consentire l’adeguamento dell’Ucraina alla normativa e alle migliori procedure europee.

Palazzo Rosciano, quartier generale dell’istituzione portuale livornese

Secondo quanto reso noto da Palazzo Rosciano, quartier generale dell’istituzione portuale labronica, nel corso della cinque giorni i delegati ucraini potranno acquisire informazioni e contributi derivanti dal caso di studio livornese: l’Authority toscana è stata «scelta come buona pratica di livello nazionale ed europeo». Agli incontri sarà dato supporto dagli esperti dei settori dell’area sicurezza e dell’area formazione dell’Autorità di Sistema portuale mentre sul fronte del contatto con l’operatività concreta è stata garantita la disponibilità dei terminal portuali di Livorno, operativi nei traffici passeggeri crociere e traghetti, Ro-pax, contenitori e merci varie.

La visita di studio – viene fatto rilevare – sarà affiancata da «momenti specifici di lezione in aula e di visita agli impianti portuali, ai quali prenderanno parte anche rappresentanti della Capitaneria di porto con esperienza nelle aree disciplinari del “Port State control”, sicurezza, gestione e prevenzione del rischio».

Pubblicato il
29 Settembre 2025

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio