Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Ferragina (Sant’Anna) invitato a far parte della più importante associazione d’informatica al mondo

Paolo Ferragina prof. di Informatica nella Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

PISA. L’ Association for Computing Machinery (Acm), la più importante associazione al mondo nel campo dell’informatica, ha un nuovo membro: si tratta di Paolo Ferragina, professore ordinario di informatica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Ad annunciarlo è l’istituzione universitaria pisana d’eccellenza segnalando che «il titolo di “fellow” viene assegnato a meno dell’1% dei suoi membri in tutto il mondo».

Stiamo parlando dell’associazione fondata nell’immediato dopoguerra che ha sede a New Yor e raggruppa «ricercatori, professionisti ed educatori per far progredire la scienza, l’ingegneria e le applicazioni del calcolo». Ma il motivo per cui l’Acm è nota è il fatto che assegna ogni anno il prestigioso Premio Turing, che per gli informatici vale un po’ quanto un Nobel ed è riservato ai ricercatori il cui lavoro dimostra «un’eccezionale eccellenza scientifica e ha avuto un impatto duraturo e globale nel settore».

Ferragina – viene spiegato – rientra tra i nuovi 71 membri selezionati tra i soci dell’associazione per aver ottenuto risultati innovativi nel campo dell’informatica: è «l’unico nuovo membro proveniente da una università italiana». In particolar modo, Ferragina è stato nominato nuovo membro dell’Acm per il suo contributo alle strutture dei dati e agli algoritmi per la ricerca efficiente e la compressione dei dati. Con un dottorato in informatica all’Università di Pisa, e un post-doc presso il Max Planck Institute fur Informatik, Ferragina è professore ordinario di informatica dal 2007, prima all’Università di Pisa e dal 2025 alla Scuola Superiore Sant’Anna.

Queste le parole del prof. Ferragina: «Ricevere la nomina ad “Acm Fellow” è per me un onore immenso, specialmente considerando che questo titolo è detenuto da molti dei ricercatori che hanno ispirato la mia carriera». Aggiungendo poi: «Desidero dedicare questo riconoscimento a chi ha reso possibile il mio percorso scientifico: il mio maestro Fabrizio Luccio e il gruppo di Algoritmi dell’Università di Pisa, con cui ho condiviso oltre 25 anni di ricerca, e i colleghi e le colleghe della Scuola Sant’Anna, dove oggi sto svolgendo le mie ricerche ed esplorando nuove frontiere interdisciplinari. È una designazione che valorizza anche un percorso collettivo, alimentato dal confronto e dal contributo di studenti, dottorandi e colleghi. A tutti loro va la mia più sentita riconoscenza», conclude Ferragina.

Pubblicato il
3 Febbraio 2026
Ultima modifica
4 Febbraio 2026 - ora: 11:53

Potrebbe interessarti

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio