Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Pisa, gli auguri del rettore per le feste di ebrei, cattolici, protestanti, ortodossi e persiani

Riccardo Zucchi, rettore Università di Pisa

PISA. Dal quartier generale dell’università di Pisa, in occasione delle prossime festività religiose – la Pesach ebraica, la Pasqua cristiana di cattolici e protestanti e la Pasqua ortodossa – il rettore Riccardo Zucchi si fa portavoce dell’«intera comunità accademica», per formulare «i più sinceri auguri a tutte le studentesse, gli studenti, le docenti, i docenti e il personale che le celebrano».

Non è per ritualismo formale e nemmeno per una stanca abitudine, ma l’intenzione di marcare una attenzione alla pluralità delle fedi e al fatto che la religione non è nell’esistenza di chi crede un accessorio meno importante dell’appartenenza calcistica. In questa circostanza, con un approccio culturale laico il rettore mette l’accento sul fatto che «queste ricorrenze, pur appartenendo a tradizioni diverse, condividono radici profonde e significati universali: il rinnovamento, la liberazione, la speranza, la vita che si rigenera».  Aggiungendo poi: «Sono momenti che ci invitano a riflettere sul valore della dignità umana, della responsabilità verso la collettività e della costruzione di un futuro più giusto». E l’università se ne sente parte non come ambiente confessionale bensì proprio in  quanto «luogo per eccellenza di incontro, ricerca e confronto».

Zucchi tiene a sottolineare che «sentiamo particolarmente forte il dovere di promuovere il dialogo tra culture e fedi»: il dialogo intrareligioso e interreligioso rappresenta oggi uno strumento fondamentale «per contrastare incomprensioni e divisioni, e per coltivare invece rispetto reciproco, ascolto e collaborazione».

Non è la prima volta che il rettore dell’ateneo pisano manda gli auguri in occasioni di festività religiose: l’aveva fatto a metà febbraio in occasione dell’inizio del mese di Ramadan, rivolgendosi alla «comunità musulmana del  nostro ateneo». Zuucchi aveva tenuto a mettere in evidenza che «il Ramadan è un tempo di riflessione, spiritualità e attenzione verso gli altri, valori che trovano corrispondenza nelle tradizioni religiose dell’umanità, dalle grandi religioni monoteiste – islam, ebraismo e cristianità – alle altre tradizioni religiose e spirituali presenti nelle nostre società».

La settimana scorsa aveva inviato un «sincero auspicio di pace e di superamento delle tensioni e delle guerre che attraversano il Medio Oriente» di nuovo ai musulmani per la conclusione del Ramadan (Aid al-Fitr) così come, in concomitanza con il Nowruz, che celebra l’inizio del nuovo anno persiano per diverse popolazioni dell’Iran, del Medio Oriente e dell’Asia centrale, nonché per numerose comunità della diaspora. «Come istituzione – queste le sue parole – rinnoviamo il nostro impegno a promuovere il dialogo, la comprensione reciproca e la convivenza tra culture e tradizioni diverse, nella consapevolezza che solo attraverso il confronto e il rispetto sia possibile costruire un futuro più giusto e condiviso».

Pubblicato il
1 Aprile 2026

Potrebbe interessarti

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio