Spedizionieri doganali, le donne per la prima volta nel consiglio nazionale
Eletta anche una professionista livornese: è Rossana Distefano

Rossana Distefano esponente livornese eletta nel consiglio nazionale degli spedizionieri doganali
LIVORNO. Gli spedizionieri doganali hanno un nuovo consiglio nazionale: si è insediato in questi giorni a Roma nella sede di Via Venti Settembre 3, resterà in carica da qui al 2028. La novità della nuova consiliatura è la presenza delle “quote rosa”: e questo, come viene spiegato, «dopo 66 anni di assoluta mancanza di presenza femminile». In una professione che peraltro, a dire il vero, presenta una percentuale ancora ridotta di doganaliste.
Per quanto riguarda l’area regionale Toscana-Umbria dove, nonostante la presenza di molti ed ottimi professionisti necessari al comparto interno (manifatture e produzioni dell’agroalimentare) come al settore portuale (traffici navali e traghetti), per ben due consiliature nessun rappresentante territoriale aveva ricevuto delega presso il Consiglio nazionale. In questa tornata elettorale è stata scelta Rossana Distefano, livornese di nascita, classe 1963, un dottorato in geopolitica ed una passione trasversale che ha collegato gli studi delle relazioni internazionali al pragmatismo della professione, attualmente consulente di aziende in ambito locale e nazionale.
Il Consiglio nazionale degli spedizionieri doganali è l’organo che si occupa di coordinamento, controllo e formazione degli iscritti all’albo del relativo ordine professionale: istituito con Legge 22 dicembre 1960 n.1612, che resterà in carica per il triennio 2026-2028.
Nell’ambito delle professioni liberali – viene fatto rilevare – quella dello spedizioniere doganale/doganalista è sicuramente «la più permeabile ai cambiamenti: non solo per i mutamenti interni alle sue competenze, ma per l’evoluzione stessa degli scambi internazionali le cui complesse procedure e regolamentazioni richiedono specifiche competenze e bagaglio tecnico di cui deve essere dotato l’esperto di commercio estero». Vale la pena di ricordare che il doganalista agisce, come spiegano gli addetti ai lavori, «a supporto degli operatori economici in tutte le fasi della trattativa commerciale mettendo a servizio la sua professionalità non solo alle imprese ma anche alla stessa amministrazione per rendere più fluidi i traffici internazionali» (e, al contempo, «impedire che si realizzino le condizioni favorevoli per traffici illeciti»).
Conoscenza delle norme doganali, valutarie e merceologiche riferite al commercio estero sono i requisiti essenziali per realizzare quell’economia di scala necessaria agli investimenti internazionali, che rendono i doganalisti iscritti all’albo “esperti” in queste materie, come sancito dalla stessa legge di riferimento.
La consiliatura appena iniziata punta anche a incentivare «l’interesse dei giovani ad intraprendere una professione stimolante con l’offerta degli strumenti per sviluppare competenze innovative e qualificanti». Come? Anche istituendo riconoscimenti ai “talenti per il futuro” attraverso premi tangibili.











