La Normale di Pisa trionfa nella Champions dei “cervelli” della fisica
Sfida fra i migliori talenti giovanili al mondo: primi come nel 2023

Al centro la squadra della Normale. A partire dal terzo da sinistra: Giacomo Calogero, Guglielmo Di Grazia, Alessandro Macchioni e Edoardo Loiero alle Plancks 2026
PISA. Altro che Psg o Arsenal, nel calcio siamo nelle condizioni che ben conosciamo ma nella Champions League della fisica i talenti ce li abbiamo noi in Toscana: i campionissimi della Scuola Normale Superiore di Pisa hanno conquistato il titolo alle “Plancks 2026”, una competizione internazionale per studenti di fisica che ha tenuto banco alla Eindhoven University of Technology. “Stretched ‘N Spaghettified” il nome della squadra composta da Giacomo Calogero, Guglielmo Di Grazia, Edoardo Loiero e Alessandro Macchioni.
Ce l’hanno fatta a salire sul gradino più alto del podio, nonostante la concorrenza di giganti come l’équipe bostoniana del Mit (Massachusetts Institute of Technology) in alleanza con gli svizzeri del Politecnico (Eth) di Zurigo che hanno ottenuto l’argento come “The Kaldashians”. Bronzo per un gruppo composto da studenti dell’università di Oxford e dell’Imperial College (I Carnot). È da aggiungere che la Scuola Normale anche con un’altra squadra, composta interamente da allievi del primo anno: Gli Apostoli degli Atti (Alessandro D’Orazio, Flavio Baglioni, Lorenzo Borri e Lorenzo Degli Atti)
A renderlo noto è l’istituzione universitaria pisana segnalando che alle “Plancks” – acronimo che sta per “Physics League Across Numerous Countries for Kick-ass Students” ma ricorda anche il cognome di un grande fisico tedesco – la Normale vanta grandi exploit: è «l’unica università italiana ad essersi classificata ai primi posti in varie edizioni con diverse squadre di allievi». In particolare: due volte al primo posto (quest’anno e nel 2023, a Milano); due volte sul secondo gradino del podio (sempre nel 2023 a Milano, e nel 2024, a Dublino, edizione in cui una squadra si piazzò anche alla quinta posizione).
Le “Plancks” sono una delle iniziative principali dell’Iaps, l’organizzazione che raccoglie a livello internazionale gli studenti di fisica: partecipano alcuni fra i migliori giovani cervelli che esistano al mondo in questo campo, raggruppati in team di tre o quattro persone hanno da risolvere problemi estremamente complicati di fisica.
La relatività generale, l’ottica, la meccanica classica e quantistica, gli strumenti a fiato: questi gli argomenti – viene riferito – toccati dai nove problemi previsti per la gara, bisognava risolverli entro quattro ore. Sono stati 28 i Paesi di ogni angolo del pianeta che hanno fatto scendere in campo i propri migliori studenti, in tutto poco più di una cinquantina di squadre. L’edizione delle “Plancks” del prossimo anno è in agenda a San Pedro Sula, in Honduras.

Foto di gruppo per i due team della Normale alle “Plancks” in Olanda: da sinistra Lorenzo Degli Atti, Alessandro D’Orazio, Flavio Baglioni, Edoardo Loiero, Guglielmo Di Grazia, Alessandro Macchioni, Giacomo Calogero











