Idrogeno rinnovabile, al via il nuovo impianto di Porto Marghera
L'inaugurazione a un anno esatto dalla posa della prima pietra

Il taglio del nastro
VENEZIA. Un nuovo impianto per la produzione di idrogeno rinnovabile: l’ha realizzato il gruppo Sapio a Porto Marghera. L’inaugurazione è arrivata a un anno esatto dalla posa della prima pietra e rispettando i tempi previsti dal Pnrr: si tratta di “un passo importante per la “Venice Hydrogen Valley” e la transizione energetica del polo veneziano”, com’è stato annunciato dall’Authority veneziana che è intervenuta all’evento con il segretario generale Roberto Mantovanelli.
Il numero 2 dell’istituzione portuale veneta ha messo l’accento sul fatto che l’Autorità di Sistema Portuale “non è un semplice spettatore, ma un solido supporto per le imprese che rendono Porto Marghera un polo dinamico, innovativo e sostenibile”.
A giudizio del segretario generale, di fronte a un contesto internazionale complesso e a scenari energetici in cui molti “navigano a vista”, il successo di Sapio – è stato ribadito – dimostra come l’ente pubblico debba “superare se stesso, agendo non solo al meglio, ma al massimo delle proprie possibilità per offrire certezze, stabilità e garanzie a chi continua a investire sul territorio”.
In questa prospettiva, il segretario generale ha ribadito il pacchetto di garanzie concrete che l’Autorità di Sistema Portuale assicura ad attori strategici come Sapio:
• Connessioni a 360 gradi: potenziamento dell’accessibilità nautica (con gli interventi sul Canale Malamocco-Marghera, pronti a partire non appena concluso l’iter della valutazione d’impatto ambientale) e di quella terrestre, “grazie ai progressi del cantiere del ponte ferroviario e del progetto multimodale Montesyndial”.
• Tempi record per le autorizzazioni: massima valorizzazione delle semplificazioni della Zona Logistica Semplificata (Zls) per attrarre nuovi capitali su progetti d’avanguardia.
• Sostegno finanziario: impegno costante dell’ente nella “ricerca di fondi per supportare nuovi modelli di business sostenibili”.
• Promozione dell’eccellenza: valorizzazione non solo delle infrastrutture, ma del “prezioso patrimonio di know-how industriale e logistico accumulato in un secolo di storia”.
• Collaborazione fra le istituzioni: è questa la vera chiave di volta strategica, che ha “unito pubblico e privato fin dalla firma, cinque anni fa, del protocollo d’intesa tra l’Authority, Sapio e Hydrogen Park” (e che oggi è diventata realtà “grazie alla sinergia con i Ministeri competenti, la Regione del Veneto e all’efficace messa a terra dei fondi Pnrr”).
L’inaugurazione del nuovo stabilimento di Sapio – viene fatto rilevare – dimostra come l’unione tra la lungimiranza dell’impresa privata e la prontezza delle istituzioni pubbliche possa “ridisegnare il futuro della portualità e della transizione energetica nazionale”.











