Sacchi, giù le emissioni di gas serra e più fotovoltaico
Il report “verde”: 99,4% di riciclo e rinnovabili al 40%

Azienda Sacchi infografica relativa a i numeri della sostenibilita
DESIO (Monza). In calo del 24% le emissioni complessive di gas serra, al 99,4% la percentuale di riciclo dei rifiuti (con un calo del 33,5% dei rifiuti globalmente prodotti), il 40% dell’energia consumata proviene da fonti rinnovabili ed è aumentata del 20,6% la produzione di energia da impianti fotovoltaici. A ciò si aggiungano: la certificazione “Geeis” per la parità di genere (oltre alla Uni/Pdr 125:2022 e oltre 15mila ore di formazione erogate nel 2025. E’ questo il report riguardante la sostenibilità messo nero su bianco da Sacchi Elettroforniture (Sacchi Giuseppe spa), fondata quasi settant’anni fa a Barzanò (Lecco), dal 2017 sotto le insegne del Gruppo Sonepar, leader mondiale nella distribuzione B2B di materiale elettrico con vendite per 33,6 miliardi di euro nel 2025.
Sacchi si presenta come «il più grande distributore del Nord Italia di materiale elettrico, automazione industriale e soluzioni per la transizione energetica». Contando su un fatturato di circa un miliardo di euro, 50mila clienti, 84 punti vendita e 1.400 collaboratrici e collaboratori, ha messo a punto un proprio cammino di sostenibilità ormai pienamente integrato nella cultura aziendale.
Sul piano ambientale, il report evidenzia una riduzione delle emissioni complessive di gas serra fino a 21.680 tonnellate di CO2: è un risultato frutto di «un percorso di elettrificazione degli impianti, ottimizzazione della logistica e progressiva evoluzione della flotta verso veicoli a ridotte emissioni».
Va detto che, in parallelo, Sacchi ha raggiunto il 40% di energia da fonti rinnovabili, grazie all’acquisto di energia certificata tramite “garanzie d’origine” e all’incremento della produzione interna da fotovoltaico. Nel 2025 gli impianti installati sulle coperture aziendali – viene fatto rilevare – hanno generato oltre il 20% in più di energia rispetto al 2024 (circa un quarto di quest’energia rinnovabile è stata destinata all’autoconsumo nelle sedi, la parte rimanente è stata immessa in rete). Quanto alla gestione dei rifiuti, il totale prodotto si attesta a 964,87 tonnellate, 33,5 punti in meno a confronto con l’anno precedente e 48,2 punti a confronto con due anni prima.
A parte l’attenzione a politiche strutturate su selezione, sviluppo, equità retributiva e percorsi dedicati all’empowerment femminile, è da segnalare che nel triennio 2023-2025 il 100% delle collaboratrici e dei collaboratori ha ricevuto formazione sulle competenze specifiche del proprio ruolo.
Riguardo al benessere organizzativo, viene sottolineato «l’avvio di nuove iniziative, come il servizio di ascolto psicologico InAscolto e la piattaforma Bonoos che offre un ampio ventaglio di agevolazioni e consulenze gratuite in ambito fiscale, legale e familiare». Viene prestata attenzione anche al volontariato e alla responsabilità sociale: a tal proposito, va messo in risalto tra i progetti più significativi l’iniziativa realizzata con Avsi, che ha portato dieci colleghi in Kenya per un’esperienza di volontariato e formazione presso la Scuola St. Kizito di Nairobi. Il progetto, centrato su moduli tecnici e attività di scambio con gli studenti, è stato riconosciuto con il terzo posto al Premio “Hr Mission 2025 di Aidp”.
Sul piano della salute e sicurezza, il tasso di infortuni registrabili si attesta a 2,6 per milione di ore lavorate, con un numero di giornate perse inferiore del 55% rispetto al 2023, in linea con gli obiettivi di miglioramento continuo.

Marco Brunetti presidente di Sonepar Italy
Queste le parole di Marco Brunetti, presidente di Sonepar Italy: «Il report di sostenibilità di Sacchi documenta i progressi concreti compiuti dall’azienda in ambito Esg, in particolare nella riduzione delle emissioni, nell’aumento dell’energia rinnovabile consumata e nel recupero quasi totale dei rifiuti, oltre che nell’attenzione rivolta ai collaboratori in termini di formazione, strumenti di welfare e iniziative di pari opportunità», Aggiungendo poi: «Questi risultati definiscono le priorità su cui intendiamo continuare a investire, dall’elettrificazione delle sedi alla qualità del lavoro, e testimoniano un impegno che riguarda l’intera organizzazione, traducendosi in responsabilità concreta verso clienti, territori in cui operiamo e generazioni future».











