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LIVORNO

«Il governo porti i vertici di Rheinmetall e Aequita al tavolo ministeriale»

Cessione della fabbrica Pierburg, scende in campo il Comune

Lo stabilimento Pierburg di Livorno visto dall’alto

LIVORNO. Adesso non sono più soltanto i lavoratori della fabbrica interessata a chiederlo: è il Comune di Livorno che si rivolge come istituzione al ministero delle imprese e del Made in Italy perché, nella vertenza Pierburg, faccia in modo da portare al tavolo ministeriale i vertici di Rheinmetall e Aequita insieme alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni territoriali. È il passaggio chiave della comunicazione dell’assessore Federico Mirabelli in consiglio comunale sulla spinosa questione del passaggio della divisione civile Power Systems di Rheinmetall al gruppo Aequita (e, dunque, sulle prospettive reali dello stabilimento Pierburg di Livorno che in tale cessione è parte in causa).

Nella fattispecie, il Comune punta ad agire «contemporaneamente su più livelli istituzionali», è stato sottolineato. A cominciare da una richiesta di «impegno diretto della Regione Toscana e del presidente Eugenio Giani nei confronti del governo e di Rheinmetall», oltre a invitare Giani a incontrare i lavoratori Pierburg.

Palazzo Civico chiede anche un faccia a faccia «direttamente con i vertici europei di Rheinmetall e ad Aequita, con qualunque modalità sia possibile: qui a Livorno, in Germania oppure da remoto».

Terzo tassello: il pressing sul ministero perché, come richiesto a gran voce da sindacato e lavoratori, «il confronto avvenga al livello decisionale necessario». Già, perché il fatto che la parte venditrice e quella acquirente siano state finora presenti con una delegazione che, come ripetuto dalla Fiom, non ha poteri decisionali reali, ha fatto sì che la discussione si arenasse.

Da destra, l’assessore Federico Mirabelli e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani

Queste le parole dell’assessore Mirabelli: «Riteniamo necessario che il ministero delle imprese e del Made in Italy svolga pienamente il proprio ruolo di garante del confronto istituzionale, portando al tavolo ministeriale i vertici di Rheinmetall e del fondo Aequita, insieme alle Organizzazioni Sindacali e alle istituzioni territoriali. Il Governo ci ha sempre rappresentato di avere ottimi rapporti con Rheinmetall: è venuto il momento di mettere a frutto questi rapporti». Con un obiettivo: all’amministrazione municipale interessa conoscere «non soltanto il futuro assetto proprietario, ma soprattutto il progetto industriale previsto per Pierburg Livorno». Da tradurre così: «Vogliamo sapere quali produzioni saranno destinate a Livorno, quali investimenti saranno programmati, quali saranno le prospettive occupazionali e quale ruolo avrà il sito livornese nella futura organizzazione industriale», spiega Mirabelli

Nella nota di Palazzo Civico si ricorda che «il 3 giugno Rheinmetall ha annunciato la sottoscrizione dell’accordo per la cessione della divisione Power Systems ad Aequita: l’operazione prevede un prezzo provvisorio di 350 milioni di euro e dovrebbe perfezionarsi nel quarto trimestre del 2026, subordinatamente alle necessarie autorizzazioni».

È da precisare che la divisione interessata «occupa complessivamente circa 6.250 persone nel mondo», Aequita ha dichiarato «l’intenzione di mantenere l’intera forza lavoro delle società interessate dall’acquisizione». Ma il Comune di Livorno, prendendo atto di tali dichiarazioni, ritiene «necessario che siano accompagnate da impegni concreti, verificabili e vincolanti sulla continuità produtti»va, sull’occupazione e sugli investimenti.

Pubblicato il
17 Settembre 2026

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