Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti

Benetti ha varato il 4° Mediterraneo 116’

Nella foto: Il varo di “Good Day”.

VIAREGGIO – Durante l’inizio della “Benetti Giga Season”, quando a Livorno è stato varato il primo dei tre yacht con lunghezza superiore a 100 metri, “Good Day”, il quarto modello di Mediterraneo 116’, yacht appartenente alla linea di prodotto Class, ha ricevuto il suo battesimo del mare nelle acque del cantiere viareggino. Si tratta di una navetta che offre un particolare comfort che si coniuga con la bellezza delle linee esterne nate dal lavoro del designer Giorgio M. Cassetta.

“Good Day” è uno yacht dislocante di 35,5 metri con scafo in vetroresina e sovrastruttura in fibra di carbonio. Giorgio M. Cassetta, che ha già firmato gli altri tre modelli di Mediterraneo 116’, ha progettato l’imbarcazione riuscendo a rispondere alle esigenze di chi ama il mare e desidera vivere appieno tutti i momenti della navigazione.

[hidepost]

La strada seguita per il design degli esterni realizzati da Giorgio M. Cassetta è quella che caratterizza questo modello e che dimostra quanto grande sia il desiderio, da parte del Cantiere, di vedere in mare una barca dalle linee sinuose e slanciate, leggera ma imponente. L’Interior Style Department di Benetti si è occupato in maniera impeccabile del layout degli interni, regalando all’armatore la realizzazione di un sogno e permettendogli di partecipare alla progettazione attraverso interessanti proposte sulle quali si è sviluppato buona parte del lavoro.

Per prima cosa, l’armatore ha richiesto una forte differenziazione degli ambienti e questo è diventato il fil rouge su cui si è estrinsecato l’intero progetto. Il risultato è stata una grande varietà di materiali che, utilizzati nei diversi ambienti, regalano un colpo d’occhio unico nel suo genere. Il concept di decor è, infatti, incentrato sull’alternanza di tre legni che, combinati tra loro, assicurano un gioco cromatico molto interessante che caratterizza ogni zona in modo unico. Nel Lower Deck sono stati utilizzati il Tay, il Tanganika e l’Olmo; solo Olmo e Tanganika, invece, per il ponte superiore.

Oltre al legno, la barca si impreziosisce di dettagli marmorei e mosaici che caratterizzano i bagni. In questo caso, la scelta dell’armatore è ricaduta sul Travertino, sul Shara Noir, sul Port Laurent, sull’Eramosa e sul Blue Mare che regala una gradevolissima nota di colore.

Sul Main Deck si sviluppa il grande salone principale che accoglie una zona pranzo con un tavolo rotondo da 12 persone e che è arricchita dal comfort dei divani. Convivialità e comodità sono infatti state le parole d’ordine dell’armatore che ha richiesto zone pranzo in tutti i ponti, insieme ad un’area relax con una piscina a prua dell’Upper Deck. Sempre sul Main Deck si trova la suite armatoriale a tutto baglio, dotata di un comodo guardaroba e caratterizzata da ampie finestre panoramiche che permettono di godere di un vero e proprio bagno di luce. Un’ulteriore richiesta dell’armatore è stata l‘aggiunta di una vasca e di una doccia con panca nel bagno della suite.

Il Lower Deck ospita le quattro cabine ospiti e l’Upper Deck, collegato al Sun Deck da un ascensore, offre una zona karaoke in cui divertirsi, anch’essa dotata di divani che richiamano l’esigenza di comodità ampiamente manifestata dall’armatore. Ad impreziosire l’ambiente e per rifarsi al filo conduttore che parla di convivialità, quest’area viene impreziosita da una capiente cella per i vini. La cucina, anch’essa realizzata in base ad un’attenta personalizzazione, è dotata di un forno a vapore e di un moderno sistema wok.

Infine, il Sun Deck è caratterizzato dalla stazione di arrivo dell’ascensore, da un’ampia zona pranzo particolarmente confortevole e da uno spazio dedicato al relax.

[/hidepost]

Pubblicato il
5 Gennaio 2019

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio