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MOSE, si parte a giugno

VENEZIA – E alla fine c’è stato l’atteso colpo d’acceleratore alla manutenzione e agli ultimi interventi. Morale: dalla fine del prossimo giugno in caso di acqua alta “eccezionale”, potranno entrare in funzione le paratie del MOSE per proteggere la città e i suoi canali. L’annuncio dell’anticipazione dei tempi – l’intero sistema del MOSE sarà pronto l’anno prossimo – è stato dato dopo una riunione in prefettura con tutti gli enti e le istituzioni che si occupano del “sistema”.

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C’è un completo crono-programma ormai quasi ufficiale: prevede che si facciano ancora alcune prove dei meccanismi di sollevamento, e che si integrino le pompe idrauliche – quelle che servono a svuotare dall’acqua le paratie in modo che si sollevino – con altre di maggiore potenza. Le quattro sezioni di paratie che chiuderanno le tre bocche della laguna dovrebbero essere sperimentate entro il prossimo giugno: se tutto andrà come sperato, il MOSE sarebbe già pronto per il prossimo autunno, quando si prevede che potranno tornare a verificarsi episodi di acqua alta.

Intanto il Comune di Venezia batte cassa. Secondo il sindaco “servono 150 milioni di euro all’anno per i prossimi dieci anni indispensabili per rifinanziare la legge speciale a protezione di Venezia”. Piccola nota: il MOSE è già costato più di 5 miliardi di euro. Ma se funzionerà davvero, ne sarà valsa la pena.

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Pubblicato il
25 Gennaio 2020

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