Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Flotta USA “unmanned” opererà in golfo Persico

ROMA – Il Centro Studi Internazionali ha pubblicato di recente un servizio di grande interesse sull’annuncio da parte del Comando Centrale della US Navy (NAVCENT) della creazione di una task force che opererà interamente senza equipaggio. Si tratta della Task Force 59, che verrà schierata a sostegno della V Flotta USA nel Golfo Persico, con base operativa in Bahrain.

“Sono già diversi anni – scrive il Centro Studi internazionali nel servizio – che gli Stati Uniti integrano i mezzi senza pilota (unmanned) alle forze tradizionali. Tuttavia, è la prima volta che vede la luce un’intera task force navale senza equipaggio. Nel concreto saranno presenti mezzi afferenti a tre diversi domini: vi saranno contemporaneamente sistemi aerei (UAV), navali (USV) e sottomarini (UUV). Ciò renderà possibile integrare capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione sopra e sotto il mare e, grazie all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, ridurre i tempi di analisi dei dati necessari per accelerare i processi di situational awareness e decision-making. Per la US Navy, l’obiettivo di lungo periodo è quello di operare con una flotta ibrida composta da assetti tradizionali e navi senza equipaggio, perfettamente integrabili e in grado di operare in maniera congiunta.

“Il progetto TF59 fungerà da test per eventuali altre task force senza equipaggio da schierare in teatri operativi differenti. Il rafforzamento di un impianto marittimo costituisce il business del presente e del futuro, intravedendo in questa dimensione un’opzione operativa concreta capace di garantire sviluppo e nuove opportunità di lavoro in settori differenti che vanno ben oltre il solo aspetto militare. Da questo punto di vista gli investimenti anche civili possono essere una buona opportunità per ampliare e diversificare la macchina economica e produttiva degli Stati dell’area, aggiungendo know-how e competenze delle quali sono tradizionalmente sprovviste. Ad oggi, gli Emirati Arabi Uniti, anche grazie agli investimenti di DP World, si trovano in una posizione di vantaggio rispetto agli altri Paesi dell’area, ma è evidente che seppur in ordine sparso, quasi tutti gli attori del Golfo stanno sviluppando un interesse diffuso verso questo settore”.

Pubblicato il
20 Ottobre 2021

Potrebbe interessarti

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio