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Forestali o crociere, a chi l’ex magazzino Dole?

Sostanzialmente tutti d’accordo su una rimodulazione delle concessioni degli accosti, ma la Porto 2000 vuole una stazione marittima nuova e la Cilp difende i suoi traffici di “plaf”

LIVORNO – I giochi potrebbero definirsi nei prossimi giorni. Sono quelli relativi al destino dell’Alto Fondale, la banchina storica per le navi di grande pescaggio – il fondo è a circa 11 metri – oggi contesa dai traffici forestali e dalle crociere “di testa”.

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Da mercoledì scorso a ieri se n’è parlato anche ad Amsterdam, alla fiera mondiale dei forestali dove l’Autorità Portuale di Livorno ha presentato uno stand con i principali operatori locali: la Cilp, Giorgio Neri Spa e Bonsignori. C’erano anche, ovviamente, gli operatori “collaterali” come Casali, l’agenzia della Star Shipping con Lucia Filippi, la Valexport ed altri. Presenti anche i grandi network. E non è senza significato che nei giorni precedenti fosse arrivato a Livorno, ricevuto quasi in segreto da Giuliano Gallanti, il “big one” della Star Shipping Tom Rasmussen; che in un incontro molto ristretto si è detto preoccupato della eventuale perdita dell’ex magazzino Taf sull’Alto Fondale, ma anche di non essere pregiudizialmente chiuso a soluzioni alternative, purché rapide e praticabili. Come a dire: un veloce raddoppio del magazzino sulla zona K, fino a 22 mila metri quadri, potrebbe essere una soluzione, specie se l’iniziativa partisse dalla Port Authority per non strangolare ulteriormente la Cilp. Sono voci, intendiamoci. ma forse attendibili.

Oggi i protagonisti ufficiali del confronto sull’Alto Fondale sono due: Enzo Raugei per la Cilp e Roberto Piccini per la Porto 2000. Li abbiamo sentiti entrambi. Ecco cosa sostengono.

Enzo Raugei

Enzo Raugei

Il magazzino ex-Taf, sul quale abbiamo operato da anni con la Dole, si presta perfettamente ai traffici del “plaf” di cellulosa, ovvero di un prodotto delicato che non può stare all’aria aperta e che diventa sempre più importante. E’ per questo che insistiamo nel rinnovo della concessione, senza peraltro pregiudiziali sugli accosti all’Alto Fondale. Da tempo, come tutti sanno, su questa banchina lasciamo spazio alle navi da crociera, ben sapendo che rappresentano un valore aggiunto per il porto e la città. Sotto questo aspetto la nostra disponibilità è piena: fino ad accettare che la concessione in banchina degli accosti venga rimodulata. Ma riteniamo che una eventuale terza stazione passeggeri – non dimentichiamoci che ce ne sono già due, di cui quella delle crociere praticamente sottoutilizzata da sempre – non possa nascere sottraendoci l’ex Taf. Si possono studiare soluzioni alternative che soddisfino sia le esigenze delle crociere sia quelle dei traffici di cellulosa. Senza sottovalutare la portata economica dell’uno e dell’altro comparto, ma senza spaventare i tradizionali clienti dei forestali con proposte di soluzioni che vanno in la con i tempi.

Roberto Piccini

Roberto Piccini

E’ ovvio che nessuno vuole contrapposizioni di principio, né affossare un traffico importante come la cellulosa a vantaggio di un altro. Siamo però consapevoli che occorre specializzare i vari settori del nostro porto, secondo quello che a suo tempo avevamo inquadrato come “il porto dei porti”. Il presidente Gallanti sta facendo studiare da un tecnico, come noto, la razionalizzazione dei vari comparti in questo senso. E sembra appurato che per la cellulosa la soluzione debba essere il molo Italia, con l’opportuno e urgente dragaggio anche delle due banchine oggi inutilizzabili, e con una giusta fruizione da parte di tutti gli operatori dei forestali. Per l’Alto Fondale, che è la banchina più gradita alle grandi navi da crociera, una piccola ma efficiente stazione per quelle “di testa” è richiesta dagli stessi armatori: non solo da Msc, ma anche da altre compagnie che hanno espresso il loro interesse. Per quello che ci riguarda siamo consapevoli che non si può fare tutto con un colpo d’accetta: e saremmo anche disposti inizialmente ad operare con una tensostruttura, dando tempo di trasferire il “plaf” dall’ex Taf a un auspicabile nuovo magazzino. Ma le scelte vanno fatte e rapidamente, nell’interesse di tutto il porto. Ho piena fiducia nelle linee indicate dal presidente Gallanti su questo tema.

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Pubblicato il
15 Ottobre 2011

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