Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Il prosecco a Singapore

Nella foto: La rappresentanza di oriGIn.

SINGAPORE – I vini italiani “tirano” l’export. E in occasione dell’International Trademark Association Annual Meeting, il consorzio oriGIn ha presentato a Singapore il suo 2023 ‘GI Trends’ Panel, un sondaggio volto a monitorare, su base annuale, i principali trend economici e il sentiment delle Indicazioni Geografiche (IG) nel mondo. 

Il Panel 2023 – composto da 23 IG di 13 paesi nei settori agricolo, vitivinicolo, bevande spiritose e artigianale – rappresenta 68 miliardi di euro di fatturato aggregato, 54 miliardi di euro di export, mezzo milione di posti di lavoro diretti e circa 600.000 km2 di territorio (un’area più grande di paesi come la Germania o la Spagna). Questi numeri descrivono l’impatto potenziale di un sistema che oggi conta oltre 10.000 IG riconosciute in tutto il mondo. 

“Le IG rappresentano a livello mondiale un potente strumento per lo sviluppo socio- economico delle filiere locali, offrendo anche una prospettiva in vista di un paradigma di sviluppo più sostenibile e inclusivo. I dati del panel “GI Trends” del 2023 dimostrano l’enorme potenziale di un sistema in rapida crescita. La natura ‘open-source’ del sistema dei prodotti IG – che ha la potenzialità di portare il locale nei mercati globali in modo sostenibile – rappresenta una valida alternativa ai modelli commerciali protezionistici”, afferma il presidente di oriGIn Riccardo Deserti.

Luca Giavi, direttore generale del Consorzio di tutela della Denominazione di Origine Controllata Prosecco, presente a Singapore per partecipare ai lavori commenta: “La presenza del Prosecco Doc qui a Singapore accanto ai consorzi delle IG più importanti a livello internazionale, testimonia come le DO rappresentino un importante driver economico per i territori di produzione. Questo impatto positivo per la comunità è un aspetto che troppo spesso viene sottovalutato”.

Il trend topic del 2023 riguarda l’impatto sulle catene del valore delle IG degli alti costi energetici e dell’inflazione. All’inizio del 2023, la maggior parte dei gruppi aveva aspettative positive o neutre rispetto allo scenario economico complessivo, probabilmente determinato dall’aumento delle vendite registrato nel 2022. Tuttavia, il settore dovrà continuare ad affrontare le sfide legate all’aumento dei costi di produzione (questa tendenza dovrebbe confermarsi per tutto il 2023). Per la maggior parte dei gruppi/Consorzi intervistati, l’impatto dell’elevata inflazione sui costi di produzione registrato nel 2022 è stato in qualche misura mitigato rispetto al prezzo del prodotto. Continuando ad ottimizzare le catene di approvvigionamento ed esplorando soluzioni tecnologie innovative, le IG del Panel ritengono di poter mitigare anche nel 2023 l’impatto dell’inflazione e mantenere la competitività nel lungo periodo. 

Pubblicato il
24 Maggio 2023

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio