Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Ma le sirene esistono?

Nell’immagine: Il dipinto di William Etty su Ulisse e le Sirene custodito in un museo di Manchester.

Ogni tanto ci arrivano quesiti come questo: fanno parte, è vero, della più allargata cultura del mare e della navigazione, ma più che altro imbarazzano. Però ci scrivono i ragazzi di un Istituto Nautico (chiedono l’anonimato perché in fondo si sentono…a rischio sberleffi) quindi vogliamo dare loro spazio. La nota sul web:

Dopo un confronto in classe con un nostro insegnante, che ci ha raccontato qualche interpretazione moderna della leggenda di Ulisse di fronte alle sirene, è nata una discussione. Possibile che le sirene esigessero, o addirittura esistano? L’insegnante ci ha citato un recente “post” di un parlamentare, certa Tatiana Basilio, che ha detto testualmente: “Ci sono prove inconfutabili che esistono, sei scienziati le hanno anche viste”…

[hidepost]

*

Confessiamo con rincrescimento che noi invece non le abbiamo mai viste, malgrado per mare ci abbiamo passato parecchio tempo. O almeno, non abbiamo mai visto quelle con la coda: le splendide creature incontrate per mare nei nostri verdi anni avevano tutte, oltre alle ragguardevoli tette, anche più che apprezzabili gambe. 

Però non mettiamo in dubbio che ci sia chi ci crede: anche i primi navigatori spagnoli che percorsero il Rio delle Amazzoni, riferirono per scritto nei loro rapporti di averle incontrate. Solo in seguito si scoprì che erano lamantini femmine, specie di grosse foche con caratteristiche morfologiche tipiche, tra cui grosse mammelle. Per navigatori in astinenza da mesi, comprensibile che abbiano toppato.

Del resto il mito della donna acquatica, metà pesce come i loro corrispettivi tritoni, è diffuso in casi tutte le culture. Nella nostra si attribuisce alla sirena Partenope, che cercò invano di sedurre Ulisse, la fondazione di Napoli. E il cinema si è impadronito più volte delle sirene, fino alla celebre Sirenetta in cartoni animati di Disney. Poi c’è la Sirenetta simbolo di Copenhaghen, poi ancora…ma ci vorrebbe un libro.

[/hidepost]

Pubblicato il
27 Gennaio 2024

Potrebbe interessarti

Sul ponte dei sospiri

No, non scrivo su quello di Venezia. Ce l’abbiamo anche noi a Livorno il ponte dei sospiri: anzi, quattro ponti dei sospiri, come scrive il direttore riportando l’accordo sottoscritto a Firenze, sul tavolo della...

Leggi ancora

Calci agli zoppi (e alla Zim)

“Agli zoppi, calci negli stinchi!”. L’ironica e amara battuta è tutta livornese: e ci è tornata in mente nel leggere il compendio statistico dell’Avvisatore Marittimo sui traffici portuali 2025, con il relativo richiamo del...

Leggi ancora

Navi monster, porti nani

Come sempre, le recenti considerazioni del maritime consultant Angelo Roma, nostro importante collaboratore, sul gigantismo navale nel settore dei teu innescano per ricaduta altre considerazioni: quelle sulle strutture della logistica teu, a cominciare dai...

Leggi ancora

Pensieri oziosi sulla Riforma

Scritte a caldo, anzi sul bruciore derivato dalle prime anticipazioni, arrivano a raffica le fucilate sulla riforma dei porti: ovvero l’attesa, auspicata riforma della riforma riformata. Siamo al terzo passaggio e questa volta non...

Leggi ancora

Rigassificatori e logica

Prendiamola larga per un attimo: da Eraclito a Zenone, fino ad Aristotele, la logica è quella dottrina che chiarisce i meccanismi consequenziali. Se mi avete seguito nello sproloquio, converrete con me che il recente...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio