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Votazioni e il colore del gatto

LIVORNO – Dunque, cerchiamo di chiarirci le idee: questo nostro foglio non è un giornale politico. E come sanno bene i nostri quattro lettori, noi che ci lavoriamo cerchiamo di non fare politica. Però nessuno ci può vietare di avere le nostre idee, anche in politica. E in questi giorni, alla vigilia di un referendum costituzionale e delle elezioni amministrative in parecchie regioni, abbiamo dovuto – o anche voluto – seguire le varie campagne elettorali, con tutti che hanno promesso tutto. Anche sulla logistica, sui porti, sulle imprese, sulle navi. A mettere insieme le promesse, da destra da sinistra, saremmo una “Italia Felix” solo se ne diventassero realtà poche percentuali.

Qualunquismo? Tutt’altro. Ci interessano, a nome di tutti coloro che lavorano per uscire dal disastro economico del Covid, i risultati concreti. Mai come questa volta condividiamo una delle grandi massime di Mao Tse-Tung. Diceva: non m’interessa il colore del gatto, basta che prenda i topi.

Auguri.

Antonio Fulvi

 

Pubblicato il
16 Settembre 2020
Ultima modifica
17 Settembre 2020 - ora: 12:43

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