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Anniversari e la sfera di cristallo

LIVORNO – Il 19 novembre, appena trascorso, segna il primo anniversario della crisi nel Mar Rosso e il millesimo giorno dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina: due tragici eventi che hanno avuto un impatto significativo sul settore delle spedizioni e più in generale della logistica e delle ricadute sulla vita di tutti. La presa d’assalto del “Galaxy Leader” da parte dei militanti Houthi lo scorso anno – mi ricordano alcuni amici – ha portato a una serie di attacchi contro le spedizioni commerciali internazionali, causando gravi interruzioni nel Mar Rosso. Allo stesso tempo, l’invasione russa in Ucraina ha portato a cambiamenti nei modelli di navigazione nel Mar Nero e all’aumento della flotta “oscura “delle petroliere che aggirano i vari embarghi. Secondo Lars Jensen, ceo di Vespucci Maritime, la crescente instabilità geopolitica è evidente nei conflitti in corso e nelle crisi delle spedizioni.

Jensen prevede che nel 2025 potrebbero verificarsi nuovi punti di infiammabilità con conseguenze per il settore. Alla luce di questi eventi, il Maritime ceo Forum del mese scorso ha discusso dei grandi problemi che stanno influenzando il settore marittimo, con focus sulle sfide che il decennio attuale sta portando. I partecipanti al forum hanno riconosciuto che l’attuale scenario geopolitico e le sfide economiche stanno causando turbolenze nel settore delle spedizioni, per limitarsi a questo.

I cambiamenti in corso, incluso il rallentamento economico della Cina, le interruzioni nei principali canali commerciali e i regolamenti in evoluzione, stanno contribuendo a una maggiore volatilità nel settore. Gli esperti presenti al forum hanno sottolineato che il futuro della spedizione sarà caratterizzato da continue sfide e anche da cambiamenti sismici.

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Da parte sua René Kofod-Olsen di V. Group ha previsto ulteriori cambiamenti nel settore, sottolineando che la collaborazione sarà sempre più sostituita dall’indipendenza. E Jan Rindbo di Norden, che ha esperienza nel settore delle spedizioni internazionali in Danimarca, Nord America e Asia) ha enfatizzato la necessità di adattarsi alla frammentazione del commercio mondiale e alla crescente volatilità del settore. In questo scenario generale, che tutti concordano nel ritenere “dubbie previsioni, come quelle ipotizzabili sulla sfera di cristallo” le programmazioni a lungo (ma anche a breve) termine, come i progetti IMEC che abbiamo presentato sulla base dei recenti interventi enti di Rixi & C a La Spezia. A chi credere, e che cosa sperare? 

(A.F.)

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Pubblicato il
23 Novembre 2024
Ultima modifica
25 Novembre 2024 - ora: 10:31

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