I cristalli bidimensionali portano l’high tech nel cuore dell’industria conciaria
BeDimensional e Dermacolor alleati: materiali ad alte prestazioni

Progetto innovativo di BeDimensional e Dermacolor i materiali hanno un alta resistenza a strappi e dispersione di calore
CASTELFRANCO DI SOTTO (Pisa). I protagonisti della storia sono loro due: BeDimensional e Dermacolor. La prima è una azienda “deep-tech” che ha un identikit di spicco nella produzione industriale di materiali bidimensionali (e che di recente ha messo radici all’interporto di Guasticce (Livorno); la seconda è una realtà toscana specializzata nello sviluppo di intermedi chimici per l’industria conciaria. In tandem hanno sviluppato un prodotto innovativo dedicato al settore della pelle. Obiettivo: mettere a disposizione della filiera conciaria materiali e formulazioni in grado di «migliorare le prestazioni della pelle e rispondere alle esigenze di comparti come auto, calzatura, abbigliamento e pelletteria tecnica. Come? Con “Dermasoft Climaflex Bdm”.
Stiamo parlando di «un innovativo ausiliario conciario che unisce il know-how di BeDimensional nella produzione e integrazione di cristalli bidimensionali e la competenza applicativa di Dermacolor nei processi di lavorazione del pellame». Secondo i test condotti sui pellami trattati – viene sottolineato – l’integrazione dei materiali bidimensionali consente di incrementare la resistenza allo scoppio e la resistenza allo strappo e di migliorare significativamente la dissipazione del calore, riducendo la temperatura superficiale fino a 5 gradi, e tutto questo «senza richiedere modifiche ai tradizionali processi produttivi».
In effetti, si tratta di una sinergia in un contesto territoriale speciale: Dermacolor è a Castelfranco di Sotto, nel cuore della filiera conciaria toscana, «un ecosistema riconosciuto per la concentrazione di competenze industriali, chimiche e manifatturiere legate alla lavorazione della pelle»; non molto lontano si aggiungerà presto anche il nuovo stabilimento di BeDimensional nel territorio di Collesalvetti. «La collaborazione tra BeDimensional e Dermacolor – viene messo in risalto dalle due società – si inserisce in questo ecosistema con l’obiettivo di avvicinare i cristalli bidimensionali alle filiere manifatturiere ad alto valore aggiunto, valorizzando competenze complementari e contribuendo all’evoluzione tecnologica di uno dei distretti simbolo del Made in Italy».
Al centro c’è lo sprint innovativo delle tecnologie di BeDimensional che lavora su materiali talmente sottili da poter esser considerati pressoché senza spessore: si occupa di grafene a pochi strati atomici (Flg) e nitruro di boro esagonale a pochi strati atomici (Flhbn o Flb) di alta qualità. Scopo: produrre questi cristalli bidimensionali a livelli industriali e a costi competitivi con una tecnologia di avanguardia che promette di rivoluzionare il settore manifatturiero «grazie a materiali più efficienti, sostenibili e ad alte prestazioni».
BeDimensional ha mosso i primi passi come “spin-off” dei Graphene Labs della Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia, centro globale di eccellenza nella ricerca sui materiali. I cristalli a due dimensioni – viene spiegato – possono essere «facilmente integrati in qualsiasi materiale» così da conferire loro «molteplici proprietà che migliorano le prestazioni e la durata». Le tecnologie di BeDimensional hanno trovato applicazione in vari settori: i prodotti per lo stoccaggio così come la conversione dell’energia, i tessuti “intelligenti” ma anche vernici, rivestimenti e materiali compositi.
Presentando il progetto, è stato evidenziato che e tecnologie comprovate e il potenziale di crescita di BeDimensional hanno attirato l’interesse di importanti investitori come Eni Next e fondi di venture capital come Cdp Venture, Eureka! Venture, Nova Capital, Pellan, della Banca Europea per gli Investimenti e di Boldrocchi Group.
Queste le parole di Andrea Gamucci, direttore marketing di BeDimensional: «Lo sviluppo prodotto realizzato con Dermacolor rafforza il percorso di BeDimensional nella filiera della pelle e conferma la capacità dei cristalli bidimensionali di generare valore anche in settori manifatturieri di grande tradizione». Gamucci ricorda che tale sviluppo avviene in «un territorio che unisce eccellenza conciaria, competenze industriali e una forte vocazione all’innovazione». Lo ripete spiegando che «è proprio in ecosistemi come questo che i materiali avanzati possono trovare applicazioni concrete e trasformative. Grazie ai nostri cristalli bidimensionali è possibile migliorare le caratteristiche funzionali della pelle, offrendo al mercato soluzioni più performanti, leggere e sostenibili».
Così il commento di Andrea Meucci, titolare di Dermacolor: «La collaborazione con BeDimensional ci permette di esplorare nuove frontiere per la chimica conciaria, integrando materiali avanzati in soluzioni pensate per rispondere alle esigenze future del settore». Per Meucci questo progetto nasce «dall’incontro tra ricerca, esperienza applicativa e attenzione alle performance della pelle» e ha l’obiettivo di «accompagnare l’evoluzione della filiera verso prodotti sempre più innovativi e funzionali».











