Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Bolkestein: Mario Draghi falla fuori tu

ROMA – Pare che quel drago di Draghi ce la stia facendo: ovvero malgrado i cento sgambetti, abbia fatto approvare un testo di Decreto del Rilancio che spazza via una parte almeno della più retriva burocrazia, velocizzando le opere davvero urgenti e il lavoro delle imprese. È presto per cantare alla rifondazione del sistema, ma proviamo a credere nei miracoli, almeno ci aiuta la digestione.

Rimangono, ovviamente, molti “se”. Come quelli riferiti in questa stessa pagina (vedi il riquadro con l’intervento dell’armatore Lauro agli stati del mare di Genova) che non sono di poco conto. E come la necessità per l’Italia del mare di disinnescare quella assurda, pericolosa e irresponsabile bomba UE della Bolkestein. Che come sempre parte dalla buona intenzione di favorire la libera concorrenza ma rischia di provocare più danni all’economia di un terremoto.

[hidepost]

Siamo, nella sostanza, a una direttiva europea del 2006 che già per l’essere stata concepita una generazione fa dovrebbe essere cancellata per non essere attuale, in tempi di cambiamenti rivoluzionari dell’economia di mercato. Eppure continua ad esistere come una spada di Damocle su migliaia di imprese: non solo balneari – se n’é parlato tanto – ma anche e specialmente sulle concessioni di beni e servizi in aree pubbliche. Concessioni demaniali e marittime – come ha sentenziato la Corte di Giustizia europea – devono andare in gara, abolendo i rinnovi sulla base di quanto fatto investito. Ma soltanto? O si favoriscono, maxi-gruppi Nord Europei?

Ad oggi l’Italia ha tirato alle lunghe, ma già entro la fine di quest’anno il terremoto potrebbe diventare un maremoto, abbattendosi anche sui porti. Insomma, ci vuole una carica di draghi che facciano fuoco e fiamme a Bruxelles. O meglio. Un Mario Draghi, unico italiano a quanto pare capace di sculacciare anche la peggior burocrazia europea. Ci contiamo.

[/hidepost]

Pubblicato il
2 Giugno 2021
Ultima modifica
3 Giugno 2021 - ora: 15:18

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio