d’Amico succede a Coccia

Scontata l’elezione per la già avvenuta “designazione”- L’intervento del ministro Matteoli sulle problematiche dei porti e dello shipping

Paolo d'Amico
Valeria Novella

ROMA – Fino all’ultimo qualcuno era rimasto con il fiato sospeso: perché la successione di Nicola Costa alla presidenza di Confitarma, successione già da tempo definita con la scelta del vicepresidente Paolo d’Amico da parte dell’apposita “commissione di designazione” circa un anno fa, aveva già subito una battuta d’arresto per la “temporanea indisponibilità” del designato. Ma la riserva, legata a un delicato e temporaneo problema di salute, si è sciolta mercoledì scorso con la conferma della scelta nell’ambito del consiglio direttivo. Poi il giorno dopo, giovedì, l’assemblea di Confitarma alla presenza del ministro dei Trasporti Altero Matteoli, Paolo d’Amico ha fatto il suo discorso d’insediamento tra gli applausi dei presenti.

E del resto il neo-presidente è tra gli armatori più significativi della nuova generazione, sia pure con avi illustri. Come Antonio d’Amico, da molti definito “il mitico”, che si è spento a soli settant’anni dopo aver creato una squadra fondamentale per l’armamento italiano, e dopo aver a sua volta ricoperto l’incarico di presidente di Confitarma. Adesso Paolo è chiamato alla prova di confrontarsi con il “mitico” avo in un momento in cui gli armatori di tutto il mondo stanno combattendo con le unghie e i denti per agganciare la coda della sospirata ripresa, dopo una crisi che tutti definiscono la peggiore dal 1929.

Nato a Roma nell’ottobre del 1954, laureato in economia e commercio alla Sapienza, Paolo d’Amico diventa consigliere d’amministrazione della d’Amico di Navigazione nel 1994, di cui diventa nel 2002 presidente del board. Nel 1998, quando la d’Amico acquisì l’Italia di Navigazione, divenne consigliere d’amministrazione di quest’ultima. Ha inoltre ricoperto e ricopre cariche importanti anche in Intertanko, Milano Finanziaria, Sator e Secontip.

Nell’assemblea di due giorni a palazzo Colonna, storica sede di Confitarma, il cambio della guardia tra Nicola Coccia e Paolo d’Amico è servito anche a fare il punto sulle problematiche dello shipping nazionale e della portualità italiana. Con poca sostanza, purtroppo, anche se non sono mancate le parole di considerazione e di personale impegno del ministro delle Infrastrutture e Trasporti. Ne riparleremo.

Consiglieri sono stati eletti: Mariella Amoretti, Federica Barbaro, Luca Bertani, Giuseppe Bottiglieri, Carlo Cameli, Silvano Cassano, Nello D’Alesio, Angelo D’Amato, Gianni Andrea De Domenico, Giovanni Dellepiane, Pier Luigi Foschi, Federico Garolla di Bard, Alessandra Grimaldi, Emanuele Grimaldi, Domenico Ievoli, Salvatore Lauro, Giuseppe Lembo, Lorenzo Matacena, Mario Mattioli, Stefano Messina, Antonio Morfini, Franco Napp, Marco Novella, Luigi Parente, Carlo Pontecorvo, Giuseppe Mauro Rizzo, Alcide Ezio Rosina, Luca Vitiello, Raffaele Zagari, Antonio Zacchello.
Del Consiglio fanno pare altresì, i past president Nicola Coccia, Paolo Clerici e Aldo Grimaldi e la neo eletta presidente del Gruppo Giovani Armatori, Valeria Novella.

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Anche il gruppo giovani armatori di Confitarma ha rinnovato il suo vertice e nell’assemblea che ha preceduto quella dei “senior” ha eletto Valeria Novella a nuovo presidente. 31 anni, già da tempo nello shipping, la giovanissima armatrice ha sostituito Giuseppe Mauro Rizzo che nel cederle il testimone ha ricordato come il nuovo presidente sia la prima donna ad assumere questa delicata carica. Da parte sua Valeria Novella ha dichiarato di voler consolidare il ruolo dei giovani armatori per assumersi le responsabilità nel delicato momento dello shipping “puntando in particolare all’ambiente, all’innovazione e alla qualità, nel nome della green economy”.

Il nuovo consiglio dei giovani armatori risulta composto anche dai vicepresidenti Francesca Barbaro e Marco Morace. Consiglieri: Alberto Banchero, Mariella Bottiglieri, Andrea Garolla, Adele Maria Rizzo, Gabriele Rosati D’Amico, Alexandros Tomasos.

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A seguito dell’iniziativa promossa in favore delle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto dello scorso 6 aprile, una delegazione del Gruppo Giovani Armatori di Confitarma, guidata dal presidente Giuseppe Mauro Rizzo, ha incontrato a Roma Guido Bertolaso, capo del Dipartimento per la Protezione Civile, per sottoscrivere la Convenzione riguardante l’utilizzo dei fondi, che saranno destinati al progetto “Piazza delle Associazioni”.

Giuseppe Mauro Rizzo, nel rallegrarsi per il piacevole e costruttivo incontro ha affermato che “Il Gruppo Giovani Armatori ha aderito immediatamente all’iniziativa, grazie alla quale 16 Associazioni del mondo della solidarietà e della cultura potranno riprendere la loro attività nel Comune dell’Aquila”.

Il progetto, che mira a sostenere le realtà socio-culturali della zona duramente colpita, rientra tra quelli approvati lo scorso 3 dicembre dal Comitato dei Garanti istituito all’indomani del sisma per assicurare la massima trasparenza nella gestione delle donazioni.

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