Doveri e tutele dalle Capitanerie

Un articolato intervento dell’ammiraglio ispettore capo sulla sicurezza e sul pre-clearing

Il dibattito in corso sul nostro giornale relativo al controllo dei servizi tecnico-nautici registra l’importante e sostanzioso intervento dell’ammiraglio ispettore capo (CP) Felicio Angrisano, comandante generale delle Capitanerie. Eccone il testo.

Felicio Angrisano

ROMA – Gentile direttore, ho volutamente atteso qualche giorno prima di offrire al lettore un mio personale momento di riflessione sull’articolo “L’attribuzione del controllo sui servizi tecnico-nautici”, riportato dalla sua Gazzetta Marittima di recente.
Il momento di riflessione è ovviamente limitato alle funzioni che la legge affida alle Autorità marittime e da queste ne pretende la migliore, produttiva applicazione.
In primo luogo mi piace convenire come il suo termine “sicurezza” possa essere “tutto o quasi niente”, tanto da creare – non di rado ed in assenza di specificazione, alla quale è legata la titolarità della relativa funzione – dubbi o dannose incertezze.
Ed è proprio l’esigenza di certezze che mi spinge a concentrare il mio “intervento” su quelle tutele delle quali l’Autorità marittima è titolare di posizione di garanzia e che le normative nazionali, comunitarie ed internazionali affidano alle loro responsabilità.
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