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Spedimar, auguri e speranze

Il saluto della presidente Gloria Dari e l’augurio del vescovo Monsignor Simone Giusti – Ripartire per la ripresa economica con la piattaforma Europa

Il vescovo Monsignor Simone Giusti e la presidente di Spedimar Gloria Dari.

LIVORNO – Nel saluto ai partecipanti alla tradizionale serata degli auguri al Forte della Bocca la presidente di Spedimar Gloria Dari ha voluto ricordare, innanzi tutto, Silvano Brandani e Gino Scardigli: due grandi uomini, due spedizionieri che con intelligenza, impegno, capacità e qualità umane superiori hanno sempre lavorato a favore della città creando occupazione, che hanno dato un fondamentale contributo all’interno dell’associazione e di cui il cluster marittimo, non solo quello livornese, sente forte la mancanza.
Moltissimi i partecipanti, fra ospiti ed associati, fra i quali il vescovo monsignor Simone Giusti, il segretario generale della Port Authority Massimo Provinciali ed il dirigente della stessa Gabriele Gargiulo, il presidente di Confetra Nereo Marcucci, ed altri responsabili delle istituzioni locali.
[hidepost]Monsignor Giusti, con la consueta attenzione ai problemi della città, nel suo saluto ha ringraziato la categoria per il lavoro che riesce a produrre nonostante le difficoltà in cui si dibatte ed ha fatto appello ad una unità di intenti, a livello cittadino, affinché questo possa essere ulteriormente sviluppato. I presupposti per essere fiduciosi ci sono – ha detto il vescovo – i progetti per la nostra città parlano di investimenti da mezzo miliardo di euro per la piattaforma Europa; e a ciò conseguirebbe un’importante ricaduta sul lavoro e sull’economia. Appello alla fiducia dunque ma anche appello perché gli sforzi di ripresa e sviluppo siano accompagnati da attenzione, educazione, cultura e senso del dovere. E proprio verso questa prospettiva monsignor Giusti ha informato di aver avuto promesse concrete per istituire un liceo classico internazionale, con un comitato di gestione fatto da imprenditori, propedeutico alla formazione specifica manageriale delle imprese al fine di creare condizioni per ulteriore crescita ed occupazione, nel rispetto dell’onestà e della correttezza.
Anche Nereo Marcucci ha portato il suo saluto ed ha informato sull’andamento dei lavori delle commissioni per la riforma portuale, di una delle quali è membro, che dovranno arrivare in primavera al risultato finale. Tre sono le questioni fondamentali, secondo il presidente Confetra, dove occorre mettere ordine: semplificazione e sburocratizzazione nelle dogane, questione ferroviaria, governance dei porti. E riguardo alla Piattaforma Europa Marcucci la ritiene convincente soprattutto se realizzata step by step e vincente se inclusa in un contesto nazionale di sistema, che non lasci spazio ai campanilismi, alimentata con il ritorno economico che proviene dal lavoro quotidiano degli operatori.
La presidente Dari ha dunque augurato un buon proseguimento di serata alla comunità marittima e portuale riunita ma prima ha voluto ringraziare il suo consiglio direttivo riconoscendo il ruolo fondamentale di ciascun componente oltre che la vicepresidente Sandra Verugi, il segretario generale Giovanna Zari e lo staff amministrativo. Un lavoro in team che prosegue incessantemente nella formazione professionale, nella divulgazione della conoscenza partecipando all’organizzazione di convegni come il recente “Livorno nello scenario della portualità europea”, nella collaborazione costante con l’Autorità portuale, con la dogana e gli enti di controllo per il raggiungimento della migliore competitività.
Cinzia Garofoli

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Pubblicato il
17 Dicembre 2014

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