Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Così Gallanti torna in sella per l’Authority Livorno

Uno scontro di curricula e voci di un accordo più o meno segreto per arrivare alla veloce approvazione del piano regolatore del porto – Il cronoprogramma degli atti ufficiali

Giuliano Gallanti

LIVORNO – Un passo avanti o mezzo passo indietro? Per la “terna” ufficiale che i quattro enti livornesi aventi diritto hanno completato sulla presidenza dell’Autorità portuale, la scelta “secca” della Provincia sul nome di Giuliano Gallanti ha messo al sicuro almeno la legittimità del previsto commissariamento al termine del mandato dello stesso Gallanti. Ma ha anche messo un’ipoteca, o almeno la legittimità del dubbio, su quella che sembrava ormai una designazione compatta da parte della maggioranza politica in Regione e a Roma su Luciano Guerrieri: il silenzioso, efficiente, pragmatico ed abile ex presidente dell’Authority di Piombino, che di Piombino è riuscito a fare un grande porto (in progress) da quasi niente.
[hidepost]La scelta di Gallanti, maturata in Provincia, sembra essere – come ipotizziamo qui a fianco – il risultato di una strategia nata a Firenze (e forse a Roma) per sbarrare la strada alla candidatura dei “grillini”: non tanto sul personaggio, quanto su chi lo ha espresso. Ma c’è anche chi dice che si tratti di una specie di balletto delle ombre. Ovvero: Gallanti commissario, e quindi in cambio di un Nogarin “convertito” nei tempi decenti al piano regolatore del porto e alla piattaforma Europa, un’apertura da Roma alla Batini presidente.
Ci sarebbero parecchi bocconi amari da inghiottire per tutti: per i PD e per parte degli operatori portuali che puntano ancora su Guerrieri, ma anche per i “grillini” comunali che alla Batini non perdonano di essersi schierata subito per il piano regolatore del porto e per la piattaforma Europa. E la saggezza popolare? Ricorda il vecchio proverbio: che tra due litiganti, spesso è il terzo (Gallanti) che gode…
Fin qui siamo alle chiacchiere, al gossip. Sul piano dei fatti, c’è finalmente il crono-programma per gli atti relativi al piano regolatore del porto. Martedì prossimo 17 la giunta comunale delibererà sulle osservazioni al piano regolatore e alla Vas (fino ad oggi la data era vaga e rischiava di andare fuori tempo massimo) poi il 23 febbraio in Regione ci sarà la conferenza dei servizi, seguita per il 2 marzo dall’accordo di pianificazione. L’ultimo atto è previsto – e promesso – entro il 15 marzo con il consiglio comunale che dovrà ratificare – se ci sarà stato – l’accordo di pianificazione, previo un passaggio in commissione consiliare (la IV). Se tutto il crono-programma suddetto sarà rispettato, non ci sarà bisogno dell’atto d’imperio minacciato dal governatore della Toscana Rossi, che scavalcherebbe il Comune. Pare che al momento, schermaglie verbali a parte, entrambi gli schieramenti cerchino di rinfoderare le armi. Sarà vera pace, nel nome del porto?
A.F.

[/hidepost]

Pubblicato il
14 Febbraio 2015

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio