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Il cluster marittimo incontra la marina militare

ROMA – Si è tenuto nella sede del Comando in Capo della Squadra Navale a Roma il secondo incontro con la Marina Militare del Cluster marittimo italiano, rappresentato dalla Federazione del sistema marittimo italiano (Federazione del Mare) e dai Propeller Club nazionali, presenti anche alcuni rappresentanti di vertice delle Amministrazioni marittime.

“Nel corso dell’incontro – ha dichiarato il vicepresidente della Federazione del Mare e presidente nazionale dei Propeller Club Umberto Masucci – abbiamo potuto apprezzare il livello di grande efficienza della Squadra navale italiana e spiegare il fondamentale ruolo delle attività marittime per il Paese, 2^ potenza manifatturiera in Europa e 7^ nel mondo, povera di materie prime e grande esportatrice, 3^ tra gli stati del G20 per dimensioni della flotta mercantile di bandiera, grazie al registro internazionale e agli investimenti che ha promosso, leader nella costruzione di navi da crociera e da diporto, oltre che protagonista, assieme alla nostra componentistica, nel mercato di quelle militari. Abbiamo inoltre messo in evidenza l’esigenza di un maggiore coordinamento delle Amministrazioni civili in questo settore, così importante per l’Italia”.

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L’incontro, organizzato dal comandante in Capo della Squadra Navale ammiraglio Marzano alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina ammiraglio Girardelli, ha visto la partecipazione del comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera ammiraglio Pettorino, del direttore generale per la Vigilanza sui porti ed il Trasporto marittimo Coletta del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, del Coordinatore-mare della Direzione generale degli Affari politici Bosio del ministero degli Affari esteri, dei presidenti delle Autorità di sistema portuale del Tirreno centrale Spirito e dell’Adriatico settentrionale Musolino assieme a quella dei vertici di Assonave, Assorimorchiatori, Confitarma, Fedepiloti, Federagenti, Federpesca e Rina, testimoniando l’unità del Cluster marittimo pubblico e privato e la comune volontà di promuovere in Italia la marineria, secondo le tradizioni e gli interessi del Paese.

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Pubblicato il
7 Marzo 2018

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