Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Fioriere corazzate contro il terrorismo

ROMA – Barriere semoventi antiterrorismo in grado di resistere all’urto di qualsiasi autoveicolo, perfettamente integrate nell’arredo cittadino e manovrabili a distanza per una pratica e dinamica gestione dei varchi urbani. Safest World presenta “Testudo”, “Centurion” e “Gladio”, prima gamma al mondo di fioriere corazzate mobili espressamente concepite per il contrasto del terrorismo veicolare. Innovazione e stile made in Italy per progettare la sicurezza delle città.

È di pochi giorni fa la relazione al parlamento dei servizi segreti italiani che rilancia l’allarme per possibili attività terroristiche antioccidentali: torna così di grande attualità anche nel nostro Paese il tema dell’incolumità pubblica e la prevenzione di possibili attacchi portati tramite autoveicoli nei centri urbani, nei luoghi di aggregazione e in occasione di eventi di grande richiamo. «La nostra risposta», dichiarano i responsabili di Safest World, startup umbra con sede operativa nei pressi di Foligno «è un sistema di barriere antisfondamento robuste ed esteticamente ineccepibili, per realizzare efficaci piani di difesa delle aree sensibili ed annullare i limiti tipici delle soluzioni statiche comunemente adottate nelle nostre città, ovvero: l’impossibilità di gestire in modo rapido e in totale sicurezza l’apertura e la chiusura dei varchi negli orari di vigenza delle protezioni; il deleterio effetto di “militarizzazione” visiva che si ha in genere installando elementi estranei al contesto urbano».

[hidepost]

Perfetta integrazione estetica – “Testudo”, “Centurion” e “Gladio” sono all’apparenza semplici fioriere o, comunque, elementi di arredo urbano con varie funzioni: basi per opere d’arte, totem informativi, banner pubblicitari. La livrea esterna è totalmente personalizzabile nei materiali e nelle finiture, adattandosi a ogni contesto urbano. L’obiettivo della massima protezione si raggiunge così senza intaccare l’aspetto abituale e l’atmosfera dei luoghi. Si supera l’idea che le città debbano inevitabilmente sacrificare la loro immagine in nome della sicurezza.

Tecnologia all’avanguardia – Il cuore di ogni barriera progettata da Safest World è costituito da un’intelaiatura in acciaio rivestita con blocchi di cemento. Il sistema di propulsione è ad alimentazione elettrica. Il movimento, su qualsiasi tipo di terreno, anche sconnesso, è assicurato da cingoli antitraccia che non rovinano le pavimentazioni dei centri storici. Di tutto rispetto la dotazione tecnologica: telecamere di bordo sui quattro lati per la videosorveglianza e il monitoraggio delle aree circostanti; sensori di prossimità; pannelli solari; scheda sim per il collegamento alle reti mobili e trasmettitore wifi per l’invio autonomo di dati e immagini alla centrale operativa; gestione di tutte le funzioni tramite apposita APP criptata per smartphone o da PC.

Sicurezza in movimento – Le barriere in cemento o le comuni fioriere, se collocate in posizione ravvicinata, consentono di chiudere totalmente un varco o un’arteria, ma bloccano anche l’accesso ai mezzi di soccorso. Se messe sfalsate, riducono sensibilmente la loro capacità di bloccare veicoli potenzialmente pericolosi. Il sistema mobile proposto da Safest World risolve questo doppio problema consentendo di gestire il varco in modo flessibile: le barriere sono facili e rapide da spostare, per cui all’occorrenza si ha piena certezza di inviolabilità o di apertura del passaggio.

[/hidepost]

Pubblicato il
16 Marzo 2019

Potrebbe interessarti

Livorno, restituire è dura

Non c’è stato niente da fare: gli aumenti della retribuzione concessi ad alcuni funzionari dell’Authority del mar Tirreno settentrionale dall’allora presidente Luciano Guerrieri vanno restituiti. La Corte dei Conti, che su segnalazione dell’allora segretario...

Leggi ancora

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio