Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Rizzaggio/derizzaggio sui ro/ro L’ANCIP interpreta il Tar Sicilia

ROMA – La sentenza del Tar della Sicilia, che ha spaventato i portuali siciliani (e non) perché sembra aprire le porte all’autoproduzione degli armatori ro/ro, registra oggi un intervento dell’ANCIP, l’associazione delle Compagnie portuali nazionali, che sostanzialmente butta acqua sul fuoco, pur riconoscendo che c’è necessità da parte delle Compagnie di vigilare porto per porto.

“Una lettura attenta ed obiettiva della recente sentenza del Tar Sicilia – scrive l’ANCIP in una sua nota – in tema di classificazione delle attività portuali di rizzaggio/derizzaggio impone delle precisazioni tecniche, soprattutto a seguito di alcune interpretazioni della decisione, apparse sulla stampa, non in linea con quanto effettivamente scritto nel provvedimento.

“La sentenza, infatti, ha sancito il principio secondo cui le attività di rizzaggio/derizzaggio dei semirimorchi e degli automezzi gommati in genere a bordo traghetti ro/ro debbano essere inclusi tra i servizi specialistici, complementari ed accessori al ciclo delle operazioni portuali previsti dall’art.16, comma 1 seconda parte, legge n.84/1994 (e dal d.m. n.132/2001).

[hidepost]

“Il provvedimento ha confermato una tendenza, già sperimentata in alcuni porti – continua la nota ANCIP – di non includere tali attività nell’ambito delle operazioni portuali ex art.16, comma 1 prima parte (carico, scarico, trasbordo e movimentazione in genere delle merci in ambito portuale) ma di considerarle come accessorie al ciclo operativo portuale, così rimettendo ogni potere di qualificazione alle singole AdSP le quali, come rilevato dalla sentenza, sono tenute ad individuare autonomamente i servizi portuali sulla base delle esigenze operative del porto nonché delle specifiche necessità risultanti dall’organizzazione del lavoro (art.2, ult. Comma, d.m. n.132/2001).

“Da tali rilievi scaturisce inevitabilmente che – come espressamente riconosciuto pure dal Tar Palermo – l’espletamento di queste attività, anche da parte dei vettori marittimi, è (e rimane) sempre subordinato al preventivo rilascio dell’autorizzazione da parte della competente AdSP, previa verifica dei requisiti previsti dall’art.16 citato, dall’art. d.m. n.132 /2001 nonché dai locali regolamenti adottati dagli enti portuali. Resta inteso, dunque, – sostiene ANCIP – che gli enti portuali dovranno vagliare attentamente il possesso dei presupposti richiesti per il rilascio di tali autorizzazioni al fine di garantire (anche) l’esecuzione delle attività di rizzaggio/derizzaggio in condizioni di massima sicurezza e nel rispetto delle regole basilari del lavoro portuale, vigilando pure sullo svolgimento concreto dei servizi”.

[/hidepost]

Pubblicato il
3 Aprile 2019
Ultima modifica
9 Aprile 2019 - ora: 10:55

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora

Meglio Tardino che mai

Non ci rimane che riderci sopra. A Palermo, dopo più di un anno, le forze politiche hanno smesso di scannarsi tra loro e finalmente hanno concordato sul nome del nuovo presidente dell’Autorità di Sistema...

Leggi ancora

Ets, masochismo o ignoranza?

Nel recente incontro a Roma sulla pianificazione europea dei trasporti marittimi – riferisce un approfondimento della “Federazione del mare” – il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha evidenziato come la decarbonizzazione sia un obiettivo...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio