Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

Studio dei gas serra tre stazioni italiane

Nella foto: Castel Porziano – credits: Konsta Punkka & ICOS ERIC.

ROMA – Tre siti italiani ricevono il prestigioso riconoscimento che li inserisce tra le più avanzate stazioni europee per la raccolta e la diffusione di dati sui gas serra. Si rivolgono alla capacità dei boschi di assorbire anidride carbonica e inquinanti in aree critiche come la pianura padana o alle porte di grandi agglomerati urbani, e alla misurazioni atmosferiche sulle Alpi: sono le stazioni di Castelporziano, Bosco Fontana e Plateau Rosa. Si tratta di un risultato di primissimo rilievo per l’intera comunità scientifica italiana che studia i cambiamenti climatici e per ICOS Italia, la Joint Research Unit che riunisce istituti di ricerca e università per coordinare e sostenere la partecipazione italiana nell’infrastruttura di ricerca europea dedicata al monitoraggio dei gas serra. L’Italia oltre ad una serie di stazioni sia su terra che in mare, ospita a Viterbo il Centro Tematico Europeo sugli ecosistemi (ICOS ETC), presso l’Università della Tuscia e il CMCC.

I dati sono essenziali per migliorare la conoscenza scientifica e per supportare decisioni pubbliche. Nell’anno in cui il tema dei cambiamenti climatici è sotto i riflettori della politica internazionale e nazionale, tre stazioni italiane (Castelporziano, Bosco Fontana e Plateau Rosa) ricevono la certificazione che sancisce la qualità assoluta dei dati che raccolgono su concentrazioni, emissioni e assorbimenti dei gas serra. Il riconoscimento viene da ICOS, Integrated Carbon Observation System, l’infrastruttura di ricerca europea che definisce un rigoroso processo di verifica e garanzia della qualità del lavoro delle stazioni di monitoraggio che ne fanno parte in tutta Europa. Ricevere l’etichetta (labelling) da parte di ICOS è un attestato che pone le stazioni italiane tra le più avanzate per metodologie e strumentazioni a livello europeo. Le tre stazioni italiane, siti di monitoraggio degli ecosistemi e dell’atmosfera, rappresentano una perfetta integrazione tra la più elevata innovazione tecnologica e i siti naturali di grandissima suggestione che li ospitano. Le loro misure, effettuate in continuo e seguendo dei protocolli internazionali, saranno pubblicamente a disposizione in modo aperto e gratuito.

Pubblicato il
19 Giugno 2021

Potrebbe interessarti

Livorno, il maquillage del vecchio porto

Bisogna ammetterlo: c’è un impegno dell’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno Settentrionale nella ripulitura, insomma di un tanto atteso maquillage, a Livorno all’area del Porto Mediceo, anche quella non impegnata dai grandi lavori...

Leggi ancora

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio