Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti
NAUTICA

I gozzi del Cantiere Mimì guardano al mercato australiano

Accordo con Boatology per la distribuzione

Il team del Cantiere Mimì

NAPOLI. Il Cantiere Mimì amplia il raggio della propria internazionalizzazione. Lo fa grazie a un accordo con il marchio australiano Boatology, la famiglia del proprietario è presente sul mercato da 120 anni: avrà il compito di distribuire in esclusiva l’intera gamma del cantiere napoletano in Australia e Nuova Zelanda, una realtà – informa l’azienda – dove i gozzi sono particolarmente apprezzati.
È un altro passo in direzione di una crescita internazionale, dopo che una prima espansione si era registrata approdando lo scorso anno sul mercato asiatico con una prima vendita ad Hong Kong e moltiplicando i contatti con i canali commerciali della zona.

Libeccio 13.5 Cabin

La prima consegna – viene sottolineato – sarà quella di un Libeccio 13.5 Cabin, successivamente sarà disponibile un modello di 11 metri.
Dal quartier generale del cantiere napoletano si ricorda che Zain Moloobhoy, fondatore di Boatology, rappresenta la quarta generazione di una famiglia di imprenditori che può vantare una tradizione nautica familiare risalente al 1905 ed è da sempre un appassionato di barche. Moloobhoy, che ha fondato Boatology pochi mesi fa, riferisce che un anno fa ha fatto una crociera lungo la costiera amalfitana a bordo di un gozzo. “Mi sono innamorato dello stile, della stabilità e delle prestazioni di questa barca. Poco dopo, ho deciso di fondare Boatology e contattato il Cantiere Mimì”.
Secondo quanti viene riferito, l’imprenditore australiano tiene a ribadire che un numero crescente di armatori sia del suo Paese che della vicina Nuova Zelanda “si rivolgono a cantieri a gestione familiare con una lunga eredità artigianale per la loro attenzione alla qualità e allo stile raffinato”. Aggiungendo poi: “Questi gozzi offrono una straordinaria tenuta di mare, anche in condizioni avverse, e la loro qualità costruttiva è tipica della cantieristica italiana”. Per Moloobhoy è particolarmente importante “l’equilibrio tra il design, la funzionalità degli spazi a bordo e la facilità di conduzione dei gozzi Mimì”. Tutto questo – avverte – li rende “ideali per i nostri mari in Australia e Nuova Zelanda, mentre a livello estetico evocano tutto il fascino del Mediterraneo, che è affascinante da ammirare a Sydney come a Sorrento”.

Pubblicato il
4 Giugno 2025

Potrebbe interessarti

Se il domani è già oggi…

«Tutto in ritardo e oggi questo, alla luce della velocità con cui si concretizzano i cambiamenti nello scenario geopolitico e in quello dell’interscambio mondiale, quella che era considerata una regola non scritta, ovvero il...

Leggi ancora

Livorno: leviamo i levatoi!

D’accordo, ora che il guaio è successo – ponte levatoio bloccato, porto industriale isolato, tutti improvvisamente a maledire l’assurdo snodo del Calambrone – finalmente La mia non è più vox clamantis in deserto: e...

Leggi ancora

Il dito e la Luna

La guerra all’Iran, una delle tante feroci guerre in corso, ha dunque colpito in pieno il lato debole dell’economia nazionale, i flussi d’energia. Gli analisti di tutto il mondo hanno chiarito – come ha...

Leggi ancora

…Eppur si muove?

Il ponte dei sospiri, sulla foce del Calambrone a Livorno, sembra finalmente nella fase di sospirata riscoperta della sua priorità. Al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani va riconosciuto che nel recentissimo incontro con...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio