I guai della linea ferroviaria Pontremolese in un faccia a faccia in Regione
La protesta degli enti locali: servizio a singhiozzo, chiusure prolungate

L’assessore regionale Filippo Boni
FIRENZE. La linea ferroviaria Pontremolese tocca i comuni di Pontremoli, Filattiera, Villafranca Lunigiana e Aulla e non di rado è stata considerata marginale benché la utilizzino molti pendolari toscani che studiano o lavorano in Liguria o in Emilia Romagna. In passato è stata al centro anche dell’attenzione degli operatori economici come direttrice per mettere in connessione la costa dell’Alto Tirreno con l’area padana. Adesso la Regione Toscana prova a riannodare l’interesse per questa linea: l’ha fatto con un confronto convocato dall’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni: attorno al tavolo i rappresentanti degli enti locali interessati dalla linea, le aziende ferroviarie Rfi e Trenitalia, consiglieri regionali del territorio e tecnici dell’assessorato regionale ai trasporti.
«La nostra volontà è quella di ascoltare tutti i territori e capire le difficoltà di tutte le linee ferroviarie», spiega Boni, ricordando lo spirito di fondo che ha portato all’organizzazione dei vari tavoli di confronto istituzionale: «Ogni linea ferroviaria ha le proprie specificità, e la Pontremolese, ad esempio, somma la complessità di essere una linea a servizio di tre diverse regioni, con quella di essere molto utilizzata per il traffico merci ed avere ampi tratti a binario unico». Aggiungendo poi: «Instaurare e portare avanti un confronto diretto tra gli enti locali, che sono i più vicini ai cittadini, ed i gestori della rete e del servizio ferroviario, rappresenta un modo costruttivo, e credo efficace, per avviare un dialogo e cercare soluzioni condivise che vadano a beneficio degli utenti».
Senso di marginalità, difficoltà nei collegamenti con le principali sedi universitarie e le città vicine, ampi tratti a binario unico e molto trasporto merci: queste le principali problematiche evidenziate nel corso della riunione. Da parte degli esponenti degli enti locali è stato evidenziato come «questa linea, analogamente alla Lucca-Aulla, sia da anni soggetta a chiusure prolungate e questo comporti difficoltà notevoli per gli utenti». Non solo: in difficoltà anche per gli istituti scolastici della zona, che vedono diminuire le iscrizioni dei ragazzi provenienti da oltre regione.
Sono stati chiesti inoltre alcuni aggiustamenti di orario su alcuni treni. Obiettivo: venire incontro ad esigenze del territorio. Le richieste di modifiche all’orario saranno raccolte dagli uffici regionali, elaborate e poi inoltrate a Trenitalia.
Nel corso della riunione si è parlato anche dei lavori che attualmente interessano la linea, chiusa nel tratto Pontremoli-Berceto, oltre il confine regionale toscano, per interventi di manutenzione straordinaria sulle opere civili. Questa fase di chiusura – che vede attivo un servizio di bus sostitutivi – si concluderà il prossimo 29 maggio, con ulteriori momenti di interruzione in alcuni fine settimana in autunno (10-12 ottobre, 7-8 novembre, 14-15 novembre).
In corso fino al 29 maggio anche interventi di rinnovo binari tra Villafranca e Chiesaccia, che provocano interruzioni notturne del traffico e rallentamenti diurni a 40 chilometri orari con allungamento dei tempi di percorrenza. Appena conclusi, invece, altri due interventi: opere nella galleria Annunziata e sul viadotto Migliarina nella tratta Pontremoli-Aulla e rinnovo deviatoi a Santo Stefano.











