I numeri di Conscoop: valore della produzione oltre i 224 milioni di euro
Portafoglio lavori da 827 milioni, utile di gruppo a quota 6,3 milioni

Il cinema Fulgor di Rimini una delle operre realizzate da Conscoop
FORLÌ. Conscoop ha alle spalle più di ottant’anni di attività nelle costruzioni, nell’impiantistica e nei servizi energetici come consorzio nazionale di cooperative che all’impegno storico sul fronte degli appalti ha associato la presenza nel comparto della distribuzione del gas naturale. Il consiglio di sorveglianza ha approvato i conti del bilancio consolidato 2025 del gruppo: l’utile di competenza sale a 6,4 milioni di euro, «in forte crescita rispetto ai 3,9 milioni del 2024», così come sensibile è l’incremento del valore della produzione consolidata (che «ha raggiunto i 224,4 milioni di euro, in aumento di circa 69 milioni rispetto all’anno precedente»).
I costi della produzione – viene fatto rilevare – si sono attestati a 217,8 milioni di euro con un risultato netto complessivo che ha superato i 6,5 milioni di euro. Sul fronte operativo, nei dodici mesi dello scorso anno le ulteriori acquisizioni hanno incrementato il portafoglio lavori: vale 827 milioni di euro. È da ricordare che nel 2025 presentate 241 gare «per oltre 1,7 miliardi di euro».
Quanto agli indicatori patrimoniali e finanziari, vale la pena di notare che il patrimonio netto complessivo è arrivato a quota 103 milioni di euro. Sul versante della distribuzione del gas, c’è da segnalare che Conscoop è presente oggi «in 159 comuni italiani»: i numeri dicono che serve «oltre 267 mila utenti» per un volume complessivo di «179 milioni di metri cubi distribuiti nel corso del 2025».

Monica Fantini, presidente di Conscoop
Così il commento della presidente Monica Fantini: «Il bilancio 2025, anno in cui il Conscoop ha compiuto i suoi primi 80 anni, conferma l’impegno, la tenacia e la passione di un consorzio che, sulla centralità delle persone e delle proprie imprese socie, persegue con coerenza un percorso di sviluppo sostenibile basato su qualità, innovazione e coesione. Ossia, le caratteristiche di un gruppo solido che ricercando l’equilibrio tra contesto e progresso è riuscito, in un’epoca dalla complessità crescente, a resistere e a rilanciare non perdendo mai di vista il futuro. Perché il cooperare è, prima di tutto, impegno verso lo sviluppo equo giusto e durevole».

Massimo Batani, direttore generale e consigliere delegato di Conscoop
Ecco la dichiarazione del direttore generale e consigliere delegato Massimo Batani: «I risultati raggiunti sono il frutto di un lavoro condiviso con le cooperative associate, con la governance, con il gruppo dirigenziale e con tutti i dipendenti che sono del consorzio la forza. Alla base, la capacità e il coraggio di affrontare il difficile contesto di questi anni e il cambiamento con rinnovata competenza, capacità di presidiare i mercati e di resistere alla complessità rilanciando. Il tutto, sempre garantendo una gestione oculata del consorzio sotto il profilo industriale, economico e finanziario e nel costante rispetto delle regole».
Queste le parole di Simone Gamberini, presidente di Legacoop nazionale: «Grazie ai soci per il lavoro che in questi anni è stato fatto. Avete compiuto delle scelte, avete creato un piano industriale e formato un gruppo dirigente che si è rivelato vincente e i risultati raggiunti parlano da soli. Nei momenti delicati Legacoop ha affiancato il Conscoop e ora che questo consorzio si dimostra una delle realtà più importanti nazionali del settore, noi ne siamo davvero orgogliosi».
Infine, il virgolettato di Paolo Lucchi, presidente di Legacoop Romagna: «Conscoop chiude il suo ottantesimo anniversario con una crescita del fatturato e del portafoglio lavori, che consolidano il suo posizionamento fra le eccellenze nazionali del settore costruzioni e infrastrutture. E così si conferma pienamente fra i protagonisti della ripresa degli investimenti pubblici degli ultimi anni, artefice ancora una volta della tenuta e dello sviluppo delle cooperative socie, che dalla Romagna si estendono fino alle regioni del sud del Paese».
All’assemblea erano presenti inoltre: Gian Maria Balducci (presidente di Legacoop Produzione Servizi), Andrea Laguardia (direttore di Legacoop Produzione Servizi), Daniele Montroni (presidente di Legacoop Emilia-Romagna), Barbara Lepri (direttrice di Legacoop Emilia Romagna) e Massimiliano Manuzzi (responsabile di Legacoop Produzione e Servizi Emilia-Romagna).











