Raddoppia l’Alta Velocità: pronta al 90% la linea da Brescia Est a Verona
Siamo nella fase delle “corse prova”: in linea con la tabella di marcia

Nuova linea Alta Velocità da Brescia a Verona, le corse prova
ROMA. È in costruzione la nuova linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità che va da Brescia Est a Verona: si tratta di «un asse strategico per il completamento della rete dell’Alta Velocità su scala nazionale» ed è «parte integrante del Corridoio Mediterraneo Ten-T», come tiene a mettere in evidenza le Fs, l’azienda ferroviaria pubblica del nostro Paese. Se torna a darne notizia è in nome del fatto che si vuol certificare come i lavori stiano andando avanti «come da cronoprogramma». È un tassello dello sforzo di ampliare la rete dell’Alta Velocità: «Stiamo lavorando – per ampliare in modo significativo l’accessibilità al sistema Alta Velocità, portando l’estensione della rete dagli attuali 1.100 a oltre 2.000 chilometri», dice l’amministratore delegato e direttore generale del gruppo Fs, Stefano Antonio Donnarumma. Praticamente un raddoppio.
In questo caso è finita sotto la luce dei riflettori questa nuova tratta Brescia Est-Verona: lunga circa 48 chilometri e in gran parte affiancata all’autostrada A4 Milano-Venezia e alla linea ferroviaria convenzionale, attraversa Lombardia e Veneto e interessa complessivamente 11 comuni.
La Brescia-Verona è un’opera pubblica del valore di circa 3,2 miliardi di euro: è stata «finanziata anche con fondi Pnrr». Al presente, secondo quanto viene riferito dall’azienda ferroviaria, «registra un avanzamento complessivo superiore al 90% e ha coinvolto negli anni oltre 6.000 persone tra tecnici e maestranze e più di 800 imprese».
Una volta ultimata la fase della realizzazione dell’opera, inclusa la posa dell’armamento ferroviario e l’installazione degli apparati tecnologici, dal quartier generale dell’azienda ferroviaria si mette in luce che «sono state avviate le corse prova dei treni lungo l’intera tratta». Stiamo parlando di «un passaggio essenziale per la verifica della linea e determinante nel percorso autorizzativo che porterà al collaudo tecnico dell’infrastruttura e alla successiva fase di entrata in servizio», come viene specificato. Ma quando? Una data precisa non c’è ancora, si sa solo come orientamento che si conta di farcela «nel primo trimestre del 2027».
Si punta su questa infrastruttura per separare i flussi di traffico: da un lato, incrementando la capacità della rete; dall’altro, migliorando la regolarità e la puntualità dei servizi passeggeri e merci. Sono già state attivate le tratte Milano-Treviglio e Treviglio-Brescia: quella da Brescia a Est a Verona rappresenta «un tassello fondamentale del collegamento Milano-Venezia e dell’asse orizzontale dell’alta velocità italiana».
Con l’attivazione della Brescia-Verona e nei mesi successivi della Verona-Vicenza – viene sottolineato – si compirà l’estensione verso Est della rete Alta Velocità e un ulteriore passo nel suo completamento, contribuendo alla piena realizzazione della cosiddetta “T” dell’Alta Velocità, oggi rappresentato dal collegamento Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli, e rafforzando la connettività tra i principali poli economici del Paese.


Il numero uno delle Fs, Stefano Antonio Donnarumma, alle corse prova sulla linea Brescia Verona
Alle corse prova ha preso parte il numero uno delle Fs italiane, Stefano Antonio Donnarumma: la presenza ai massimi livelli vuol sottolineare «la rilevanza dell’opera per lo sviluppo della rete ferroviaria nazionale». Donnarumma la spiega così: «Questa fase rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di sviluppo e potenziamento del sistema ferroviario italiano», ribadisce.
«Con il completamento di questo asse strategico – avverte Donnarumma – rafforziamo la connessione tra i principali corridoi europei e proseguiamo nel disegno di un’infrastruttura sempre più integrata, capace di sostenere una crescita attesa della domanda, con un incremento fino al 30% dei passeggeri che potranno accedere ai servizi di Alta Velocità. È un investimento nel futuro della mobilità del Paese: significa più collegamenti, maggiore capacità e una rete più efficiente al servizio di territori, imprese e cittadini».











