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LA TRASFORMAZIONE

Catania ridisegna l’accesso da sud all’area portuale

Lavori al via a settembre: costo 6,5 milioni, andranno avanti per un anno

Rendering ingresso del nuovo varco sud del porto di Catania

CATANIA. L’Authority del mar di Sicilia Orientale annuncia che nel porto di Catania è previsto per settembre il via ai lavori da 6,5 milioni di euro per il rifacimento ex novo del varco sud, che rappresenta la principale porta d’ingresso dell’area portuale (ed unica per le aree commerciali), essendo usata perlopiù per il transito dei mezzi pesanti. Stiamo parlando di una risistemazione che cambierà parecchio una zona del capoluogo etneo che è sì in periferia e tuttavia è anche strategica per la città, in quanto in prossimità di un nodo stradale di accesso.

Si porrà attenzione agli aspetti ambientali con l’utilizzo di materiali “Cam” (Criteri Ambientali Minimi), all’impianto fotovoltaico collocato nella pensilina di circa 500 metri quadri che rende autosufficiente la struttura sottostante e quello di trattamento e accumulo delle acque piovane, in grado di raccoglierle per irrigare le aree a verde grazie ad un serbatoio di 300mila litri.

È da aggiungere che l’intervento mette in preventivo il rifacimento del manto stradale per circa 15mila metri quadri di asfalto: sarà usata una miscela in grado di conferire al tappetino di usura maggiore resistenza e durabilità, dunque minori interventi di manutenzione. Sono previste due grandi carreggiate stradali con tre corsie l’una, per una migliore gestione delle operazioni di controllo in ingresso/uscita; un’area di 200 metri quadri per accogliere veicoli in entrata e in uscita, controlli e addetti ai lavori (Autorità di Sistema, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Guardie Giurate, ecc.).

Vale la pena di ricordare che sarà rinnovata l’illuminazione così da conciliare le esigenze funzionali relative alla viabilità e quelle che hanno a che fare con gli aspetti artistico-architettonici («così da valorizzare l’imponente arco»). L’opera – viene messo in rilievo – è pensata per integrarsi col futuro sottopasso di collegamento con l’autostrada, previsto nel piano regolatore portuale e condiviso già con l’amministrazione comunale.

Queste le parole del commissario dell’Authority, Francesco Di Sarcina: «Un cambiamento radicale che vedrà la striscia di terra al fianco di via Tempio diventare un polo attrattivo per la comunità. Abbiamo previsto un parco pubblico multifunzionale di 10mila metri quadri: si chiamerà “Parco del Faro”».

Di Sarcina spiega anche che è in programma la costruzione del varco di accesso: «È costituito da due archi d’acciaio, rastremati e alti 40 metri, convergenti verso l’alto e fusi assieme nelle cuspidi, grazie ad un originale design architettonico, che intende richiamare la “A” della patrona Sant’Agata. La struttura contraddistinguerà l’ingresso, accompagnata da pensiline e uffici: come accade in tutti i porti commerciali degni di questo nome», precisa. Per Di Sarcina sarà «un nuovo punto di riferimento made in Catania, capace di integrare la vegetazione preesistente con nuove infrastrutture e attrazioni, nel rispetto dei principi di sostenibilità e funzionalità». I tempi di consegna? «Circa un anno», la risposta.

Da parte dei vertici dell’Authority è stato espresso un pubblico ringraziamento «agli ingegneri Riccardo Lentini (dirigente area infrastrutture Authority e responsabile del progetto) e Lorenzo D’Arrigo, al geometra Alfredo Franceschini, agli architetti Umberto Passanisi e Mario Arcidiacono, il responsabile della pianificazione territoriale Francesco Cacciaguerra e all’avvocato Roberta Meloni (referente amministrativo), che hanno redatto il progetto di fattibilità tecnico economica».

Pubblicato il
7 Agosto 2026

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