Gnv “vale” a Napoli un milione e mezzo di passeggeri in 5 anni
Rafforzata la presenza con i nuovi uffici e la biglietteria

L’inaugurazione della sede dei nuovi uffici e della biglietteria di Gnv a Napoli
NAPOLI. Più di un milione e mezzo di passeggeri e 4,3 milioni di metri lineari di merci movimentati negli ultimi cinque anni con ricadute economiche dirette sul territorio partenopeo: con questi numeri alle spalle Gnv, compagnia di navigazione del gruppo Msc, ha pensato bene di puntare ancor di più sul porto di Napoli aprendo i nuovi uffici territoriali e la nuova biglietteria. Con un doppio scopo: da un lato, rafforzare la presenza della compagnia in uno degli scali considerati strategici nel Mediterraneo; dall’altro, migliorare il servizio offerto ai passeggeri.
Del resto, il porto napoletano – viene fatto rilevare – costituisce un ganglio nevralgico della rete Gnv: principalmente per i collegamenti con la Sicilia. Non si dimentichi che le linee Napoli-Palermo e Napoli-Termini Imerese rimangono attive tutto l’anno: sono 450 le toccate complessive con frequenze che ovviamente aumentano nei periodi di maggiore domanda.
Gnv opera 33 linee in 8 Paesi con una flotta di 29 navi: lo fa collegando Italia, Spagna, Francia, Albania, Tunisia, Marocco, Algeria e Malta.
Dal quartier generale della flotta Gnv si mette l’accento sulla dimensione economica complessiva: basti pensare che, ciome viene specificato, negli ultimi dodici mesi «Gnv ha sostenuto a Napoli circa 100 milioni di euro di spese portuali e operative (tra carburante, servizi tecnico-nautici, uso del terminal e manutenzioni) con ricadute dirette sui fornitori locali e sull’indotto portuale».
E’ da aggiungere che la nuova sede riunisce in un unico spazio tanto la biglietteria aperta al pubblico quanto gli uffici che coordinano le attività operative in porto. Sono state realizzate nuove postazioni per la vendita dei biglietti, aree d’attesa più confortevoli e un collegamento diretto al terminal per chi viaggia a piedi: la struttura impiegherà 17 addetti ed è stata pensata per gestire gli attuali flussi (oltre 350mila passeggeri l’anno) e per accompagnare un’eventuale crescita futura.
«La nuova sede rappresenta un investimento concreto sul territorio e sulle persone»: queste le parole dell’amministratore delegato di Gnv, Matteo Catani, durante la cerimonia inaugurale, alla presenza di un centinaio di rappresentanti istituzionali, autorità portuali, partner commerciali e dipendenti.
L’evento è stato amche l’occasione per parlare dello sviluppo infrastrutturale dello scalo napoletano: Gnv – viene sottolineato – ha ribadito la necessità di poter contare su spazi operativi adeguati alla crescita del traffico e ha chiesto un dialogo costante con l’Autorità di Sistema Portuale e con la Capitaneria di Porto.
Seciondi quanto viene riferito, il presidente dell’Authority, Eliseo Cuccaro, ha ricordato che Napoli è il secondo porto del Mediterraneo ad aver autorizzato un’infrastruttura mobile per il rifornimento di gas naturale liquefatto (Gnl) alle navi da crociera direttamente in banchina: stiamo parlando di «un sistema che punta a ridurre l’impatto ambientale delle operazioni portuali».
C’è da dire che la cerimonia ha dato il destro pure per fare il punto sul piano di ammodernamento della flotta Gnv reso possibile da un investimento complessivo da circa 1,3 miliardi di euro. Le nuove navi “Virgo” e “Aurora”, alimentate a Gnl, permettono – secondo l’azienda – una riduzione fino al 50% delle emissioni di CO2 per unità di carico trasportata rispetto alla generazione precedente. Le nuove unità sono inoltre predisposte per il cosiddetto “cold ironing”, cioè la possibilità per le navi di ‘collegarsi alla rete elettrica durante la sosta in porto anziché tenere accesi i motori: in tal modo si riducono emissioni e rumore.
L’ultimo atto dell’iniziativa è stata la visita a bordo della nave “Gnv Polaris”, recentemente sottoposta a un intervento di refitting che ha aggiunto oltre 140 nuove cabine, migliorando il comfort a bordo.











