Visita il sito web
Tempo per la lettura: 3 minuti
LA FIRMA

L’export di competenze ingegneristiche nell’intesa con le ferrovie tanzaniane

Fs Engineering favorirà lo sviluppo di infrastrutture e mobilità avanzata

La stretta di mano in occasione dell’intesa fra Fs Engineering e ferrovie della Tanzania

ROMA. L’azienda ferroviaria statale italiana vuol scrollarsi di dosso l’immagine dei ritardi e dei guai: lo fa andando al contrattacco. Non solo raccontando passo dopo passo cosa fanno i cantieri ma anche premendo l’acceleratore sull’internazionalizzazione di un servizio, quello ferroviario, che immagineremmo legato al territorio. Ecco che l’eccellenza dell’ingegneria italiana viene messa in risalto da Fs Engineering, la costola del gruppo Fs che si è conquistata un ruolo a livello internazionale per l’ingegneria, l’innovazione e la gestione di progetti infrastrutturali complessi.

Stavolta lo fa con la firma di un “memorandum of understanding” (MoU) con Tanzania Railways Corporation e Its Engineering finalizzato a esplorare opportunità di collaborazione per lo sviluppo di progetti infrastrutturali e di mobilità in Tanzania.

La firma dell’accordo fra Fs Engineering e ferrovie della Tanzania

L’intesa è stata sottoscritta nella sede del ministero italiano delle infrastrutture dall’amministratore delegato e direttore generale di Fs Engineering, Dario Lo Bosco, dal direttore generale delle Ferrovie della Tanzania, Machibya Masanja Shiwa, e dal direttore unico di Its Engineering, Michele Titton, alla presenza del viceministro italiano Edoardo Rixi e del ministro tanzaniano Makame Mnyaa Mbarawa.

L’accordo rientra nelle iniziative di cooperazione promosse dal nostro Sistema Paese con il “Piano Mattei”. Scopo: aiutare lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e della logistica nei Paesi partner, favorendone crescita economica e integrazione territoriale.

Fs Engineering metterà a disposizione il proprio know-how multidisciplinare. Come? Con «consulenza specialistica, studi di fattibilità, progettazione e valutazioni tecnico-strategiche»: in grado cioè di individuare «soluzioni innovative».

Tra le eccellenze che Fs Engineering metterà a disposizione figura la “Digital Control Room”: stiamo parlando di una “cabina di regia” sviluppata per il monitoraggio e la gestione integrata dei grandi progetti infrastrutturali. È basata su «tecnologie avanzate, sistemi digitali, droni e strumenti di analisi dei dati»: consente «il controllo in tempo reale delle attività, migliorando sicurezza, efficienza operativa e capacità decisionale».

Dal quartier generale dell’azienda ferroviaria italiana si mette l’accento sul fatto che così decolla una «collaborazione che proseguirà attraverso un confronto operativo fra le parti» individuando «le priorità di intervento e le opportunità progettuali da sviluppare congiuntamente».

Grazie all’accordo si stabilisce «un quadro di cooperazione» che favorisce lo sviluppo di «iniziative nei settori ferroviario, logistico e infrastrutturale», promuovendo – viene fatto rilevare – «il confronto tecnico e la condivisione di competenze in ambiti strategici in termini di sostenibilità, digitalizzazione, sicurezza e innovazione tecnologica».

Così il commento di Dario Lo Bosco, amministratore delegato e direttore generale di Fs Engineering: «Con questo accordo confermiamo la volontà di Fs Engineering di mettere a disposizione dei partner internazionali l’esperienza maturata nella progettazione digitale e “smart” e nella realizzazione di infrastrutture complesse con tecnologie avanzate, contribuendo allo sviluppo di sistemi di mobilità sempre più moderni, sostenibili e resilienti. La collaborazione con Tanzania Railways Corporation e Its rappresenta un’opportunità per valorizzare l’eccellenza ingegneristica italiana e rafforzare il dialogo tra i nostri Paesi nell’ambito delle grandi sfide della mobilità del futuro».

Pubblicato il
6 Agosto 2026

Potrebbe interessarti

Hormuz e le mine fantasma

Il dubbio, francamente, è venuto a parecchi: ma dove sono, se ci sono davvero, le micidiali mine navali che l’Iran avrebbe minato nello stretto di Hormuz? A incrementare le perplessità è arrivata una dichiarazione...

Leggi ancora

Gaudium Magnum, habemus Danieli (era ora!)

Mi dicono, dai recessi più profondi di Palazzo Rosciano, che finalmente stanno spolverano la poltrona del segretario generale dell’Authority livornese perché lunedì prossimo arriverebbe il nominato comandante Pierpaolo Danieli. Gaudium Magnum, recitano alla nomina...

Leggi ancora

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio