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Macfrut dei record alla fiera di Rimini

CESENA – È calato ieri il sipario sulla vetrina internazionale dell’ortofrutta in Fiera a Rimini dal 9 all’11 maggio per la 35esima edizione di Macfrut. I padiglioni sono rimasti aperti per i professionisti dell’ortofrutta di numerosi paesi. All’inaugurazione hanno partecipato Stefano Bonaccini, presidente Regione Emilia-Romagna, Juan Guillermo Zuluaga Cardona, ministro Agricoltura Colombia (Paese Partner 2018), Giuseppe Pan, assessore Agricoltura Regione Veneto (Regione Partner 2018) e Paolo De Castro vice presidente Commissione Agricoltura Parlamento Europeo.

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Imponenti i numeri della rassegna cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi quattro anni. Macfrut si è dispiegata su 8 padiglioni su un’area di oltre 55mila metri quadrati. Oltre 1100 gli espositori, un quarto dei quali esteri, oltre 1500 buyer invitati da tutto il mondo, un centinaio tra convegni, incontri e seminari per fare il punto sul sistema ortofrutticolo internazionale. Ultimo dato di crescita, la presenza di pullman di visitatori, organizzati da imprese, associazioni, riviste e università: dai 20 della scorsa edizione (di cui 3 esteri), ai 50 di quest’anno (7 esteri, da Croazia, Serbia e Bosnia).

Internazionalizzazione e innovazione sono stati i due cardini di Macfrut, unica fiera di filiera nel panorama fieristico. Sul piano internazionale, il 25% degli espositori è stato di oltre confine per una rappresentanza estera di oltre 40 stati da quattro continenti. Tante le new entry (Tanzania, Zambia e Mozambico, Uzbekistan, Honduras, El Salvador, Grecia), a cui si sono affiancati numerosi singoli espositori esteri in spazi individuali e la presenza delle principali catene distributive mondiali.

Sempre sul piano internazionale, boom di buyer mondiali che hanno oltrepassato la soglia dei 1500, e la presenza dei principali produttori e importatori di frutta tropicale grazie al primo summit europeo del Tropical Fruit Congress.

Fondamentale nel percorso di internazionalizzazione il sostegno dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane che ha visto la selezione di 150 operatori provenienti da circa 30 paesi. Fondamentale anche la Regione Emilia Romagna in particolare nell’incoming di buyer cinesi. Partner di Macfrut in questo cammino il gruppo bancario UniCredit, main sponsor e business partner, e Coface, uno dei leader mondiali nell’assicurazione dei crediti.

Numerose le novità anche sul piano delle innovazioni. Ben 32 le aziende premiate nel Macfrut Innovation Award per le innovazioni nei diversi segmenti del settore: sementi, macchine attrezzature per la coltivazione, colture protette, fertilizzanti, tecnologie per il confezionamento, packaging e imballaggio, logistica e servizi e quarta gamma.

Un’altra grande novità è stata l’area dinamica, AcquaCampus, un campo dimostrativo di 500 metri quadrati dove si possono vedere in azione gli impianti di irrigazione tecnologicamente più avanzati, presentati dalle aziende leader mondiali. In vetrina anche le novità della IV Gamma, in mostra in una serra di 400 mq con gli ultimi ritrovati della tecnica per la raccolta delle verdure dedicate a questo segmento.

Macfrut è anche una fiera ricca di contenuti. Sono un centinaio gli eventi in programma tra convegni, meeting aziendali, convention organizzati direttamente dagli espositori, con il grande Summit europeo sui frutti tropicali, il Tropical Fruit Congress dedicato a mango e avocado.

L’ortofrutta, come noto, è un settore fondamentale dell’agroalimentare italiano. Il valore della produzione è salito del +3% rispetto allo scorso anno e ha raggiunto i 14,2 miliardi di euro, oltre il 25% del valore della produzione dell’intero settore agricolo. L’Italia è tra i primi al mondo con una produzione di oltre 10 milioni di tonnellate di frutta all’anno, dato che mette insieme frutta, agrumi e uva da tavola. Gli ortaggi sia in serra che pieno campo, insieme a legumi secchi, patate e olive da tavola arrivano a oltre 15 milioni di tonnellate (Fonte: Cso Italy).

Il 2017 sarà ricordato come l’anno del record nelle esportazioni. Per la prima volta infatti è stata superata la soglia dei 5 miliardi di euro (5,1 miliardi per la precisione, +2,5%) che pongono il settore ortofrutticolo al secondo posto come valore nell’agroalimentare italiano (Fonte Ice Agenzia). Solo il vino ha fatto meglio, con 6 miliardi di euro, tutto il resto viene dopo. Non solo: se al settore ortofrutta sommiamo quello di conserve e succhi vegetali (3,2 miliardi di euro) l’insieme darebbe 8,3 miliardi di euro, al primo posto come peso in valore economico.

La quota maggiore dell’export è rappresentata dalla frutticoltura (3,7 miliardi di euro), minore ma sempre di rilievo la quota orticola (1,4 miliardi).

Riguardo i consumi, il 2017 ha visto un aumento dei volumi consumati di frutta e verdura in Italia (Fonte Cso Italy). Nell’arco dell’ultimo anno le famiglie italiane hanno acquistato, per il consumo domestico, 8,5 milioni di tonnellate di ortofrutta, circa 180 mila tonnellate in più rispetto al totale del 2016 (+2,2%). L’incremento rispetto a soli cinque anni fa è del +12,4%, anche se il riferimento è sulla base di un’annata, quella del 2013 nel quale l’ortofrutta era in caduta libera. Prezzo medio di acquisto stabile nel 2017 con 1,67C/kg, nel periodo 2014-2016 era di 1,66C/kg.

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Pubblicato il
12 Maggio 2018

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