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AGROALIMENTARE

I conti di Fruttagel, i ricavi superano i 150 milioni di euro

Il biologico vale ormai un quarto del fatturato. Vecchi nuovo presidente

Il tavolo della presidenza all’assemblea di bilancio di Fruttagel

RAVENNA. Nei dodici mesi dello scorso anno l’ammontare complessivo di frutta, ortaggi freschi e semilavorati conferiti e acquistati è stato pari a quasi 100 milioni di chili, più del 62% dei quali provenienti dai soci conferitori a conferma della natura mutualistica della cooperativa. C’è questa montagna di ortofrutta dietro i dati di bilancio di Fruttagel, cooperativa agroindustriale con stabilimenti ad Alfonsine (Ravenna) e Larino (Campobasso): con il fatturato complessivo lordo che ha raggiunto quota 150,8 milioni di euro e un valore della produzione di 155,4 milioni di euro mentre il contesto economico internazionale risulta, com’è stato sottolineato, «segnato da tensioni geopolitiche, rallentamento dei consumi e forte instabilità dei mercati agroalimentari».

Da sinistra: Paolo Cristofori, Stanislao Giuseppe Fabbrino e Davide Vecchi

L’assemblea di Fruttagel, che ha approvato il bilancio dell’esercizio 2025, è stata anche l’occasione per l’avvicendamento al timone dell’azienda: è stato eletto presidente Davide Vecchi (già direttore amministrazione finanza e controllo in Fruttagel) che succede a Stanislao Giuseppe Fabbrino.

È stato messo in risalto che le produzioni biologiche si sono confermate «uno degli asset strategici della cooperativa, rappresentando circa un quarto del fatturato caratteristico, mentre il margine operativo lordo si è attestato a 7,4 milioni di euro». La cooperativa segnala di aver «mantenuto un solido equilibrio patrimoniale e finanziario, con un patrimonio netto pari a 61,1 milioni di euro». Dall’analisi dei comparti che hanno registrato le performance più significative è saltato fuori che quello delle bevande vegetali è «cresciuto del 9%» mentre il biologico ha «continuato a consolidare il proprio ruolo nei mercati italiani ed europei».

Vale la pena di ricordare che Fruttagel è tra i soci fondatori di Almaverde Bio, il primo marchio biologico nato in Italia (e tuttora tra i più diffusi e riconosciuti in Italia). Proprio con il marchio Almaverde Bio produce succhi e nettari di frutta, polpe e passate di pomodoro, e un’ampia gamma di verdure e vellutate surgelate di origine 100% italiana. A ciò si aggiunga che Fruttagel inoltre commercializza sughi e pesti, cereali e legumi in scatola, sott’oli e sott’aceti prodotti da selezionati fornitori a marchio Almaverde Bio (mentre nel comparto dei surgelati è presente anche con il marchio Sucor e nel settore delle bevande vegetali propone prodotti a marchio il Giardino dei Sapori).

Nell’assemblea – alla quale sono intervenuti i sindaci Matteo Giacomoni (Bagnacavallo) e Riccardo Graziani (Alfonsine), oltre ai presidenti di Legacoop Romagna Paoli Lucchi e nazionale Simone Gamberini – è stato evidenziato come lo scorso anno Fruttagel abbia proseguito il proprio percorso di investimento su:

  • innovazione di prodotto e processo,
  • sostenibilità di imballaggi e confezioni
  • valorizzazione delle produzioni agricole conferite dai soci.

Riguardo ai programmi, è stato messo in rilievo che per il 2026 Fruttagel messo in preventivo «investimenti per circa 5 milioni di euro»: destinati principalmente «all’efficientamento produttivo ed energetico, alla sicurezza e al miglioramento qualitativo dei processi industriali».

A ciò va aggiunto un piano relativo alla formazione per il personale al di sotto dei 35 anni: si chiama “Generazione Fruttagel” e riguarda una ventina di giovani coinvolti nell’«inedito progetto strutturato di formazione in ambito professionale e cooperativo, allo scopo di rafforzare il futuro gruppo dirigente dell’azienda».

Così le parole del direttore generale Paolo Cristofori: «Il 2025 è stato un anno complesso, caratterizzato da un quadro internazionale estremamente instabile e da mercati sempre più condizionati dalle tensioni geopolitiche, climatiche e da profonde incognite energetiche. In questo scenario la cooperativa ha confermato la propria capacità di tenuta, continuando a investire sulla qualità delle produzioni, sull’innovazione e sulla valorizzazione del lavoro agricolo dei soci. Sono rimasti solidi gli equilibri patrimoniali e finanziari: questo ci consente di guardare con responsabilità alle sfide future».

Questa la dichiarazione del presidente uscente Stanislao Giuseppe Fabbrino: «Fruttagel ha rappresentato per me l’esperienza professionale più importante della mia vita. Sono entrato in azienda nel 2007 e ho svolto tre esercizi da presidente. Sono stati anni difficili ma abbiamo costruito una realtà solida. Se sei un vero cooperatore ti devi domandare come lasci l’azienda a chi ti succede: io sono orgoglioso di passare il testimone a Davide perché la lascio in buone mani e perché la cooperativa è sana e in equilibrio. Il futuro di Fruttagel deve continuare ad avere ottimismo e coraggio per avere una visione lungimirante».

Ecco il commento del nuovo presidente Davide Vecchi: «Ringrazio chi mi ha dato la fiducia che mi chiama a ulteriore responsabilità. Faccio parte di questa realtà da molti anni e lavoro con una squadra competente che sarà uno stimolo e un supporto costante. Le aziende sono soggette a cambiamenti continui e repentini e dobbiamo essere capaci di leggere questi cambiamenti e adattarcisi».

Pubblicato il
3 Giugno 2026

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