Visita il sito web
Tempo per la lettura: 2 minuti

L’Italia nautica a due velocità

MILANO – In coincidenza con la chiusura – avvenuta ieri – del 62° Salone Nautico di Genova – di cui si conosceranno a breve i risultati – secondo il report di Deloitte “Boating Market Monitor” il mercato nautico globale resiste al Covid-19 e, per il secondo anno consecutivo, continua a crescere. Lo studio di mercato fotografa tendenze e novità del mercato nautico in Italia e nel mondo. «Nonostante la pandemia e le turbolenze finanziarie legate al nuovo contesto geopolitico, il mercato al dettaglio delle nuove imbarcazioni continua a crescere dimostrando una grande resilienza e dinamicità. Dal 2014 al 2021, il valore di mercato è cresciuto ad un tasso medio del +10%, raggiungendo un valore complessivo di circa 28 miliardi di euro», afferma il senior partner di Deloitte, Tommaso Nastasi, nel presentare il report.

A trainare il trend positivo delle nuove costruzioni sono principalmente le aree geografiche Europa e Nord America, che insieme rappresentano circa il 70% del mercato. Come tipologia di imbarcazioni, invece, circa il 90% del mercato retail globale di nuove imbarcazioni è generato dalle barche a motore e il 10% dalle barche a vela. Positive anche le prospettive per la cantieristica italiana, che ha mostrato grande resilienza di fronte alla pandemia e che, sostenuta dalla ripresa dell’export verso paesi esteri, nel 2021 ha ripreso slancio.

«Dalla nostra analisi emerge che, rispetto al mercato globale, i cantieri italiani sono principalmente focalizzati sulla produzione di imbarcazioni Inboard, che rappresentano circa il 90% della produzione navale nostrana», spiega Nastasi. «In particolare, l’Italia è leader nel mercato globale dei superyachts, ovvero delle imbarcazioni di lunghezza superiore ai 24 metri/80 piedi. Rispetto agli altri paesi, l’Italia è saldamente in testa per quanto riguarda gli ordini globali di superyacht, con circa 520 progetti in Order Book nel 2022», spiega il senior partner Deloitte.

Ma se i superyachts “tirano” ancora malgrado la guerra e le tante incertezze mondiali – dicono le analisi più recenti in vista del 2023 – il comparto della nautica da famiglia sta invece perdendo colpi. Già nella seconda metà di quest’anno i prezzi sono saliti – e Genova l’ha confermato nei giorni scorsi – e la propensione delle famiglie è quella di aspettare gli eventi, compreso l’andamento dell’inflazione e la crescita delle bollette.

Pubblicato il
28 Settembre 2022

Potrebbe interessarti

Cogito, ergo vedo nero

Provo a fare una sintesi di quanto emerso e sta emergendo dalle diatribe sulla Darsena Europa, con tanto di chiarimenti dal commissario/prefetto e gallinaio vario sulle aree pressoché completate. È un’analisi mia personale, condita...

Leggi ancora

Addio amico Giorgio

LIVORNO. Non è soltanto la scomparsa a 91 anni di un importante imprenditore del settore portuale: la morte di Giorgio Fanfani, avvenuta nella notte di domenica, segna la perdita di un altro pezzo dell’anima...

Leggi ancora

Il provvisorio permanente

Non sottovaluto, certo, i mille problemi che travagliano l’Autorità di Sistema Portuale del povero presidente Gariglio, stretto tra le morse della politica in zuffa continua e quelle degli operatori che pretendono scelte rapide e...

Leggi ancora
Quaderni
Archivio